Un buon Frosinone è costretto nella gara del "Picco" alla divisione della posta in palio per un rigore molto dubbio concesso da Marinelli a un quarto d'ora dallo scadere.

I canarini, nonostante le tante assenze, ha giocato una partita esemplare sotto il profilo dell'intensità, la determinazione e la voglia. E alla fine avrebbe meritato l'intera posta in palio.
La tattica
Nonostante la grande emergenza con la quale deve fare i conti alla luce di ben sei assenze per infortunio (Gori, Paganini, Sammarco, Frara, Soddimo e Matarese) e una per squalifica (Ariaudo), per questa trasferta di La Spezia il tecnico dei canarini Moreno Longo può comunque mandare in campo un undici all'altezza della situazione. Diverso per due soli elementi rispetto a quello che sette giorni prima ha sconfitto con pieno merito il Parma nella gara del "Benito Stirpe" e conquistato la vetta solitaria della classifica. Le novità sono rappresentate da Krajnc, che prende il posto di Ariaudo con Terranova che scivola al centro del pacchetto arretrato, e Besea centrale di centrocampo in quel di Sammarco. A comporre l'undici iniziale, pertanto, ci sono: Bardi in porta, schierato alle spalle di una difesa composta da Brighenti che agisce sul centro destra, Krajnc sulla corsia opposta e Terranova centrale. Il quartetto di mediana vede Matteo Ciofani da una parte, Beghetto dall'altra e Besea-Maiello coppia di centrali. In avanti Daniel Ciofani e Dionisi con alle loro spalle Ciano di liberi di muoversi a suo piacimento tra attacco e controcampo.
La cronaca
Lo Spezia parte subito forte cercando di pressare alto il Frosinone e fare gioco. E nei primi minuti sono due conclusioni di Vignali dal limite ad eccedere la contesa. Al 7' ancora padroni di casa nell'area giallazzurra con colpo di testa di Gilardino debole e parato da Bardi. I canarini rispondono al 10' con un destro al volo di Dionisi dai venti metri che termina a lato. La partita è vibrante con azioni veloci da una parte e dall'altra. Al 11' è Gilardino a calciare alto da buona posizione e sulla ripartenza è una conclusione di Daniel Ciofani a giro che finisce sopra la trasversale della porta difesa da Di Gennaro. Al 18' punizione di Dionisi dai venti metri che finisce fuori di un soffio. Ancora Frosinone pericoloso al 21'. Cross di Beghetto, questa volta con il destro, e colpo di testa di Daniel Ciofani da buona posizione, ma debole. Lo Spezia è in sofferenza e al 32' i canarini vanno vicinissimi al vantaggio. Stop e girata al volo di Ciano con Di Gennaro che può solo guardare, ma per sua fortuna la palla finisce di un niente a lato. I padroni di casa rispondono un minuto più tardi con Gilardino che anticipa tutti sul primo palo e colpisce la parte alta della traversa. Ancora Ciano al 43' con una conclusione dai trenta metri sfiora la traversa e al 44' è una conclusione di Dionisi a terminare fuori di poco.
La ripresa
L'inizio del secondo tempo è certamente meno vibrante della prima frazione di gioco.
Ma al 8' lo Spezia chiama Bardi a una difficile parata. Punizione laterale di Mastinu messa bassa in area con Giani che gira al volo verso la porta dei ciociari trovando appunto la bella respinta dell'estremo difensore giallazzurro. La risposta del Frosinone è immediata. E questa volta vincente. Al 10' Matteo Ciofani scende sulla destra, si accentra e serve in verticale il taglio di Dionisi; tiro di prima intenzione dell'attaccante con palla deviata che termina sui piedi di Daniel Ciofani che da due passi con estrema freddezza batte il neo entrato Saloni. Al 20' Longo toglie Ciano e inserisce Crivello, con Beghetto che passa interno e il modulo da 3-4-1-2 si trasforma in un 3-5-2. Al 33' tiro di Vignali, rimpallo in area e con il direttore di gara che vede un fallo di mano a dir poco dubbio di Beghetto e assegna il calcio di rigore. Sul dischetto va Gilardino, Bardi intuisce ma non riesce a respingere e lo Spezia agguanta un insperato pari. Al 41' Marinelli nuora protagonista. Punizione di Beghetto scodellata in area, testa di Teranova e gol di Citro, ma l'arbitro di Tivoli vede un fallo del centrale difensivo canarino. (Daniele Ciardi)