Due squadre, Palermo e Frosinone, prime a quindici punti; altre tre, Empoli (giocherà a Chiavari questa sera), Venezia e Carpi seconde a un punto; sette formazioni e cioè Cremonese, Perugia, Pescara, Bari, Cittadella, Avellino e Novara quarte a due punti e così di seguito fino ad arrivare al fanalino di coda del Cesena, ultimo a otto punti dal vertice.

Un campionato, quello che ha disputato la nona tappa di un percorso ancora molto lungo, che si sta svolgendo all'insegna dell'equilibrio massimo. Non ci sono squadre finora che hanno dimostrato di essere largamente superiori alle altre, ma quasi tutte hanno alternato momenti positivi ad altre meno, vincendo partite importanti ma perdendone anche altre il cui indice di rischio era sulla carta alquanto basso.

Un campionato, a volte anche "pazzo" e difficile da decifrare e la prova ultima l'abbiamo avuta ieri pomeriggio ad Avellino. In questo quadro in cui le certezze vanno a "farsi benedire" con il torneo che ancora si trascina nella fase di assestamento, il pareggio del Frosinone nella partita contro i rosanero di Tedino ancora imbattuti è oro colato. Prima di tutto, insieme al Palermo ed in attesa del risultato del posticipo di questa sera, permette di guardare tutti gli altri avversari dall'alto in basso, poi e soprattutto perché conquistato con una prova, sicuramente maiuscola dal punto di vista dell'impegno e della lotta in ogni zona del campo, contro una squadra che si è dimostrata la più forte tra quante finora viste giocare. E se l'ha accettata il Palermo la divisione della posta in palio non riusciamo a comprendere perché non debba essere valutata positivamente anche da parte della tifoseria ciociara.

Nell'intervista di fine gara, quel signore che risponde al nome di Tedino, pur dicendo che la sua squadra avrebbe meritato più del punto conquistato, non ha gridato allo scandalo. Aggiungendo di averle provate tutte, ma alla fine la sua squadra non c'è riuscita perché di fronte ha avuto un avversario, il Frosinone di Moreno Longo, che non le ha concesso grosse occasioni da rete e non ha dimostrato, nel corso dei 94' di gioco, alcuna sbavatura.

Per concludere sull'argomento se il Palermo ha dimostrato di essere squadra quadrata e non è riuscita a superare i canarini, vogliamo riconoscere i meriti di questi ultimi? Ed allora se la prestazione di Novara ci ha lasciato l'amaro in bocca, non tanto per la sconfitta quanto, invece, per l'approccio sbagliato che ha avuto la squadra di Longo e per la prestazione offerta, il pareggio conquistato, anche con pieno merito, contro i rosanero lo archiviamo in maniera positiva. Certo, due punti in quattro partite sono pochi, ma questo è il campionato di serie B, in cui ogni partita ha un alto indice di rischio e, quindi, le insidie sono sempre dietro l'angolo. Ed ha ragione Longo quando ammette che «non eravamo dei fenomeni quando abbiamo conquistato dieci punti in quattro partite, non siamo diventati dei brocchi ora che di punti ne abbiamo fatti due soltanto nello stesso numero di gare».

Tutto ciò premesso, vogliamo aggiungere che questa squadra va sostenuta sempre, soprattutto quando offre prestazioni meno brillanti del solito, va finanche amata e la contestazione di fine gara la inquadriamo proprio nel troppo amore che hanno i supporter canarini per i colori giallazzaurri che vorrebbero sempre vedere primeggiare.

Con il punto conquistato, il rientro di Brighenti è stata la nota più bella tra quante ne ha regalate l'incontro che si è svolto in una cornice stupenda di pubblico. Una vera festa dello sport con intere famiglie che hanno potuto mettere piede all'interno dello stadio "Benito Stirpe" in un clima di ritrovato entusiasmo e di autentica fierezza ciociara capace di realizzare un impianto che merita di essere visitato. Certo ci sono stati degli handicap e riguardano il traffico ed i parcheggi mancanti nella zona. Ma proprio per questo facciamo in modo che il nodo della "bretella", utile per l'arrivo degli ospiti, venga risolto con il risultato che anche quei circa mille posti macchina, attualmente bloccati, siano restituiti alla massa dei tifosi. Oggi, infine, la squadra torna ad allenarsi per cominciare a preparare la partita di sabato a Salerno.