Nella sala stampa del "Benito Stirpe" il direttore dell'area tecnica del Frosinone Guido Angelozzi ha presentato gli ultimi due arrivi dal mercato di gennaio. Si tratta del terzino Emanuele Valeri (‘98) e del giovane Isak Vural (‘06).

«Dopo la presentazione dei due calciatori – ha subito precisato il direttore Angelozzi – traccerò anche il bilancio definitivo del mercato. Il terzino Valeri lo conoscete tutti, trattandosi di un difensore che nello scorso campionato ha giocato ad alti livelli nel campionato di Serie A. Giocatore di esperienza e di sostanza lo abbiamo preferito alla fine a un profilo di difensore più giovane. Con la Cremonese non aveva trovato l'accordo e per questo era stato messo fuori rosa ma si è allenato lo stesso con scrupolo. Vural, invece, è un giovane di prospettiva che rappresenta un investimento per il futuro».

Emanuele Valeri si presenta
Il difensore, che Eusebio Di Francesco ha utilizzato nella fase finale della partita con il Milan e che mai era sceso in campo nel campionato in corso, ha subito precisato che «riprendere dopo cinque mesi in cui sono stato lontano dai campi di gioco è sempre duro. A Frosinone, comunque, ho trovato un bel gruppo e un tecnico preparato. La condizione fisica è da valutare ma sono pronto a dare il meglio di me stesso in ogni gara; comunque se il mister mi dice di giocare dal primo minuto, non mi tirerò indietro. Se quest'anno con la Cremonese non ho giocato, mi sono però sempre allenato bene perché sapevo che sarei andato via. Riuscirò a dare tutto sapendo che l'anno prossimo andrò alla Lazio? Posso soltanto dire che quando il direttore mi ha chiamato non ho esitato un secondo a dire sì. Ho saputo che avrei trovato un grande gruppo e sono venuto per dare una mano per conquistare la salvezza». Dopo avere precisato di non avere problemi di giocare a 4 o 5 in difesa, Valeri ha aggiunto.
«Mi piace più di giocare a quattro anche perché con questo assetto ho vinto anche un campionato». Nessun rimpianto per non essere andato a giocare con il Besiktas preferendo restare a Cremona dove ha dato tutto per quella maglia. E infine che impressione ha provato quando è sceso in campo allo "Stirpe"... «Uno stadio bellissimo. Ho saputo che è sempre pieno e questo ci aiuterà molto. Mi dispiace della sconfitta con il Milan ma quando incontri squadre di questo tipo, come abbassi la tensione subisci purtroppo la punizione».

E poi il giovane Isak Vural
Andare lontano da casa a quindici anni per giocare al calcio è sempre duro. Non hai vicino i genitori, gli amici e tutto il resto. È successo al giovane svedese giunto al Frosinone. Perché lo ha fatto? «Per amore del gioco del calcio – ha risposto - e per l'opportunità di viaggiare che mi ha reso più ricco come uomo e come calciatore. Ora sono entusiasta di essere qui e di poter continuare a crescere. Conoscevo la squadra anche se non l'ho vista mai giocare prima di sabato, quando ho potuto ammirare l'ambiente che c'è allo "Stirpe". Non vedo l'ora di scendere in campo». Vural ha poi precisato le sue qualità: «Posso coprire tutti i ruoli del centrocampo anche se preferisco giocare da mezzala e mandare in gol i compagni. Zidane è stato il calciatore preferito, di quelli attuali seguo molto De Bruyne e Musiala. Comunque finora mi ha aiutato l'esperienza che ho fatto nel Benfica e in Turchia dove ho giocato con i grandi».

Mercato e infortuni
Angelozzi ha chiuso il mercato con 6 acquisti, due dei quali sono un investimento per il futuro. Si tratta del francese Ghedjemis e del più giovane Vural. Il direttore dell'Area tecnica giallazzurra non riesce a digerire il fatto di non essere riuscito in estate a chiudere la campagna acquisti con il terzino sinistro. Ciononostante il Frosinone ha iniziato bene fin quando non si è aperto il capitolo degli infortuni. «Prima con i centrocampisti ma siamo andati avanti bene ugualmente, poi con i difensori tanto che a gennaio abbiamo pensato di fare degli innesti, cominciando da Zortea e Bonifazi. Sfortuna ha voluto che si infortunassero anche loro. Poi abbiamo preso Valeri. In precedenza avevamo fatto investimenti con Ghedjemis, che è stato subito molto positivo, e Vural che ha un grande potenziale ma dovrà lavorare tanto. Permettetemi di ringraziare i tifosi, soprattutto quelli della Curva Nord per l'incitamento costante dall'inizio alla fine». Ma Angelozzi è soddisfatto della sessione invernale del mercato? «Sono soddisfatto anche se si poteva fare di più. Sono arrivato in sei ma di uscite soltanto due e ne avrei voluto fare altre. Qualcuno è voluto rimanere, qualche altro non ha avuto richieste. Quando ci saranno tutti ci sarà anche il problema degli allenamenti ma lo risolveremo. Gli infortuni? Qualcuno a livello muscolari, altri in seguito a traumi come nel caso di Oyono, Marchizza e Monterisi, Ma anche le altre squadre ne hanno subìti. Noi, purtroppo, il maggior numero in difesa».

Caso, Baez e Bidaoui
Le mancate uscite dei calciatori posti sul mercato creerà dei problemi a Di Francesco per il numero di giallazzurri che dovrà allenare. Il punto della situazione lo ha fatto Guido Angelozzi. «La società non metterà alcuno fuori rosa. Noi i posti li abbiamo al contrario di altre società che hanno i fuori lista. Semmai per gli allenamenti sono in tanti, sette in più dei venti giocatori che fanno le esercitazioni. Rischiano di retare fuori. Comunque l'unico che aveva tante richieste era Caso ma ha preferito rimanere anche di fronte a offerte molto buone. Ha creato un problema a noi e a se stesso. Nel senso che non ci sono spazi per loro anche se hanno dato molto al Frosinone. Caso, Baez e Bidaoui dovranno cercare di riconquistarlo. Abbiamo acquistato giocatori che ci mancavano e mi dispiace che la società oltre a dovere ora sborsare denaro in più non ne ha avuto dal mercato per fare investimenti. Per questo non sono completamente soddisfatto anche se abbiamo completato la rosa. Un rimpianto per il mercato? Non essere riuscito a prendere Zerbin, anche per colpa nostra. Comunque, oltre ai tre, hanno avuto richieste Mazzitelli e Brescianini. Oyono ha avuto richieste prima dell'infortunio. Qualche telefonata anche per Gelli. Sono tutti ragazzi che si stanno dando da fare molto. Da parte mia sono orgoglioso di lavorare per il Frosinone. A fine stagione avremo un bel patrimonio da gestire».