«C'è tanta rabbia. Sapevamo che per noi si era messa bene e che comunque il Milan è una grande squadra e il pericolo era sempre in agguato. Potevamo gestirla meglio perché loro si vedeva che forzavano tanto le giocate e noi in quelle circostanze potevamo trovare qualche spazio in più. Dispiace, ma se dobbiamo prendere punti contro queste grandi squadre dobbiamo necessariamente limare qualche dettaglio. Durante la stagione abbiamo certamente costruito la consapevolezza di poterci giocare tutte le partite, anche contro queste grandi squadre. Ma serve tanta energia, a livello qualitativo abbiamo qualcosa in meno per cui se viene a mancare l'energia andiamo in difficoltà. Non dobbiamo mai snaturare la nostra identità».

È quanto ha dichiarato capitan Luca Mazzitelli al termine della immeritata sconfitta subita ad opera del Milan. Ed è quanto Di Francesco continua a sperare perché la sua squadra riesca a fare valere le sue caratteristiche per tutto l'arco dell'incontro. Spostare cioè il limite della prestazione di livello dai settanta minuti degli incontri di Cagliari e con il Milan all'intero arco di gioco della gara. E, come il tecnico ha dichiarato spesso, su questo gap la squadra sta lavorando per recuperare quel «qualcosa in meno per cui – ha precisato il capitano - se manca l'energia necessaria andiamo in difficoltà».

È il dettaglio che bisogna migliorare soprattutto quando si ha di fronte un avversario dalla caratura tecnica del Milan che il Frosinone ha, comunque, affrontato a viso aperto creandogli problemi anche abbastanza consistenti. Parlare di altro significherebbe aumentare il timore cui ha fatto cenno Luca Mazzitelli quando in chiusura di intervista post gara ha testualmente detto che «non dobbiamo mai snaturare la nostra identità».
Oltre alla rabbia c'è nelle sue dichiarazioni anche tanto rammarico per non essere riusciti a gestire meglio quei quindici minuti che sono trascorsi tra il gol dello stesso Mazzitelli e il terzo di Jovic che ha sancito la vittoria del Milan.

«Nel corso dei quali - ha aggiunto il capitano - si vedeva che loro forzavano le giocate e noi avevamo la possibilità di trovare qualche spazio in più per fargli male».
Però è finita come tutti sappiamo ed allora è necessario che la squadra, già dal prossimo impegno con la Fiorentina, scarichi tutta la rabbia per il risultato negativo a beneficio delle qualità che la formazione di mister Di Francesco ha mostrato di avere. Con l'aggiunta di essere riuscita a superare quel gap di venti minuti che non ha permesso al Frosinone di uscire dal "Benito Stirpe" con un risultato positivo.

La classifica
Se vogliamo guardare il mezzo bicchiere pieno possiamo comunque dire che la prestazione c'è stata e che ancora una volta per i colori giallazzurri non tutto è andato per il verso favorevole. E non riguarda gli errori che ci sono stati e che la squadra dovrà il più possibile eliminare, né vuole essere un alibi alla sconfitta. Ci sembra doveroso dire che la squadra di Di Francesco non l'ha meritata per come ha affrontato il "Diavolo": cioè senza alcun timore riverenziale e con coraggio da vendere. Peccato solo ai venti minuti finali.

Comunque in classifica, il vantaggio sulla zona retrocessione è ancora di cinque punti. Tanti ne hanno in meno dei giallazzurri Empoli e Verona che a quota 18 punti sono penultimi e terzultimi; con la Salernitana a meno dieci dal Frosinone. Oggi la squadra torna in campo per preparare la partita di Firenze nella speranza che migliori la situazione riguardante gli infortunati, Ovviamente anche di quelli già recuperate alludiamo a Monterisi, Valeri e Lirola.