Purtroppo un film già visto in qualche altra occasione nelle gare lontano dallo stadio "Benito Stirpe", quello che ha visto protagonista il Frosinone nella sfida dell'Olimpico di Roma contro la Lazio. Per buoni settanta minuti la formazione di mister Di Francesco ha tenuto testa come meglio non avrebbe potuto all'avversario e poco prima del quarto d'ora della ripresa si era portato anche in vantaggio grazie alla trasformazione di un calcio di rigore da parte di Soulè. Poi il buio totale sul modello Cagliari. In due minuti i biancazzurri realizzano due reti, di cui la seconda un regalo incredibile da parte dei ciociari, e i giallazzurri scompaiono dal campo. Subiscono il terzo gol e rischiano addirittura di prendere ancora altri.

La cronaca
Inizia forte la Lazio che al 3' si fa subito vedere in avanti con il tentativo di testa di Castellanos, che contrastato non riesce però a trovare lo specchio della porta. Al 10' c'è anche il primo squillo del Frosinone con la conclusione di Harroui che attraversa tutta l'area e finisce in fallo laterale senza poter impensierire Provedel. Nuovo tentativo dei ciociari al 14' con la rovesciata di Kaio Jorge che finisce però alta sopra la traversa. Ci riprovano anche i biancocelesti al 16' da sviluppi di calcio di punizione: Okoli respinge di testa in area il pallone che arriva a Kamada, il quale calcia al volo senza trovare la porta. Al 19' Zaccagni prova a trovare in mezzo Felipe Anderson ma prima Gelli e poi Okoli liberano l'area e mandano in corner. Di nuovo Zaccagni pericoloso al 32' con la punizione da posizione defilatissima, che deviata da Soulé, mette in difficoltà Turati, poi attento a respingere con i pugni. Al 38' il Frosinone si fa vedere di nuovo in avanti con il colpo di testa di Monterisi che raccoglie il corner senza però far male a Provedel. Al 40' ancora Frosinone aggressivo con il tiro da fuori di Garritano, che non gira abbastanza e finisce sul fondo. Al 42' è invece Zaccagni a provare a pungere con la conclusione dalla lunga distanza diretta sul secondo palo che anche in questo caso non trova la porta. L'ultima azione significativa del primo tempo è del Frosinone con il tiro dalla distanza di Brescianini, che servito da Gelli, conclude però sul fondo.

La ripresa
Lazio vicinissima al vantaggio in avvio di ripresa con la conclusione di Pellegrini dalla lunga distanza al 6', ma la palla va fuori di pochissimo. Al 9' il Frosinone protesta per un fallo di mano in area di Guendouzi dopo il cross pericoloso di Soulé. In seguito all'on field review l'arbitro Feliciani non ha dubbi e assegna il calcio di rigore ai ciociari. Dagli undici metri è Soulé a prendersi la responsabilità e a spiazzare Provedel per l'1-0 Frosinone al 13'. Altro tentativo dei giallazzurri al 18' con la punizione di Kaio Jorge che viene però deviata in calcio d'angolo. La Lazio prova a rispondere al 20' con il cross pericoloso di Hysaj dalla sinistra sul quale Castellanos non riesce a intervenire. I biancocelesti la pareggiano al 25': Rovella lavora un buon pallone sulla destra e poi crossa in mezzo per Castellanos, che di testa trova l'impatto e spinge il pallone sul palo lontano per l'1-1. Un minuto più tardi arriva anche il vantaggio dei padroni di casa. Nasce tutto dall'errore di Garritano, che nell'intento di appoggiare all'indietro perde il pallone sul quale si avventa Castellanos che serve Isaksen, il quale con un diagonale vincente batte Turati per il 2-1. Al 35' sullo stesso asse Isaksen-Castellanos, la Lazio trova anche il gol del 3-1 che viene però annullato per posizione di fuorigioco dell'attaccante spagnolo. La Lazio attende solamente pochi minuti per raddoppiare il vantaggio, che arriva al 39' da sviluppi di calcio d'angolo. Zaccagni mette in mezzo e dopo una mischia in area a ricevere palla è Patric che sfruttando una nuova indecisione della difesa ciociara batte Turati da due passi e porta il risultato sul 3-1. Lazio che sfiora anche il 4-1 nel finale prima con il tiro alto di Isaksen e poi con la conclusione al volo di Castellanos, sulla quale Turati deve superarsi per intervenire ed evitare gol.