«Sono qui a Frosinone con una voglia di fare bene e con una carica che non ha precedenti. So che giochiamo in Serie A e darò il massimo per raggiungere l'obiettivo». Sono parole dette da Walid Cheddira nel giorno della presentazione in maglia giallazzurra insieme a Enzo Barrenechea, il giovane argentino che il direttore Guido Angelozzi ha posto a disposizione del tecnico prelevandolo dalla Juventus. L'attaccante ex Bari si vede subito che è carico a mille e non fa marcia indietro se gli dici che nel campionato scorso era nella barricata degli avversari biancorossi, ben lungi dal pensare al Frosinone come approdo nel campionato successivo.

«Ho sempre saputo – precisa – che nel calcio può succedere di tutto. Certo se mi avessero detto che avrei indossato la maglia giallazzurra, avrei semplicemente risposto che poteva anche succedere. Come in effetti si è verificato. Aggiungo anche che ho accettato di giocare qui perché ritengo il Frosinone una società non solo sana ma anche ambiziosa e che ha un Direttore che ne sa tanto di calcio». Quindi i presupposti ci sono tutti per fare bene.
Ma lui che si rivelato bomber implacabile con il Bari e, quindi, terminale dell'azione offensiva della squadra, potrebbe giocare anche nel ruolo di esterno del tridente offensivo? «Sono nato attaccante centrale, ma in caso di necessità sono disposto a coprire non solo il ruolo di esterno, ma anche di giocare ovunque. Ovviamente quello di punta centrale mi porta ad attaccare la profondità in velocità anche se so che posso migliorare nel finalizzare al meglio le occasioni che ho. Se il 4-3-3 è il modulo in cui posso meglio esprimere le mie qualità? Ho seguìto attentamente la gara con il Napoli ponendo la mia attenzione sui movimenti di Cuni e di Borrelli: penso di essere in grado di interpretare il gioco che il mister chiede agli attaccanti».

Il Frosinone e la nazionale del Marocco: può trovare difficoltà a svolgere il duplice impegno? «Sono abituato a pensare partita dopo partita – la sua risposta – impegnandomi al massimo in ogni allenamento per dimostrare quanto valgo. Un passo alla volta quindi».

Poi è la volta di Enzo Barrenechea. «Con la maglia bianconera sulle spalle – precisa – ho giocato molto spesso da mezzala ma in questi ultimi tempi mi sento più a mio agio nel ruolo di play. Ho accettato il Frosinone perché ritengo che sia il luogo giusto per la mia crescita.
Il mio obiettivo con la nuova maglia addosso è quello di mettere un minutaggio importante sulle gambe per contribuire anche alla crescita della squadra e al raggiungimento degli obiettivi».

Il giovane centrocampista ha conosciuto ovviamente Federico Gatti ma in questi ultimi tempi non ha avuto modo di parlargli e di parlare del Frosinone. Comunque sull'ex compagno di squadra un giudizio lo dà. «Posso dire senza timore di sbagliare che quanto Federico riesce a mostrare sul campo in fatto di decisione, grinta e cattiveria agonistica, tutto questo gli deriva dall'esperienza fatta nel Frosinone». E infine che cosa gli ha regalato la Juventus che possa portare dietro con piacere? «Una esperienza molto bella – dichiara – ed è quella di avere avuto la fortuna di allenarmi con tanti campioni e di avere diviso con loro lo spogliatoio. Un bagaglio di valori di importanza immensa».