Dopo la sosta di quasi tre settimane osservata dal campionato di Serie B tra la fine del girone di andata e l'inizio di quello di ritorno, il Frosinone è tornato in campo e ha ripreso da dove aveva lasciato. Il 26 dicembre si era congedato dai suoi tifosi con la vittoria per 3 a 0 contro la Ternana, e il 14 gennaio li ha fatti gioire di nuovo alla grande con un altro successo allo "Stirpe", questa volta contro il Modena (2 a 1). Tre punti pesanti, non soltanto a livello di classifica con la capolista che ha portato a sei lunghezze il vantaggio sulla seconda, ma perché ottenuti nonostante quattro assenze di fondamentale importanza nello scacchiere di Fabio Grosso. Per una squadra alla quale piace costruire gioco e correre dall'inizio alla fine, non era semplice dover fare a meno in contemporanea delle geometrie di Mazzitelli e Boloca e delle capacità di corsa e resistenza dello stesso romeno e di Kone.

E, invece, il Frosinone è stato capace di superare un bel Modena nonostante queste assenze. Lo ha fatto un po' come quella vecchia pubblicità del biscotto Ringo. Ossia stancando nel primo tempo l'avversario con una formazione coperta che ha fatto della solidità la sua forza, per poi batterlo nella ripresa grazie alla qualità dei neo entrati Insigne e Caso. In altre parole l'ennesima dimostrazione di un gruppo forte e compatto, capace con il gioco di squadra di sopperire anche ad assenze che avrebbero tagliato le gambe a qualsiasi altra formazione. Prediamo ad esempio il Napoli, che sta dominando il campionato di Serie A un po' come il Frosinone quello di B, ed entrambe lo stanno facendo tramite un gioco spettacolare. Poi togliamo a Spalletti in contemporanea Lobotka, Anguissa e Zielinski (oltre a Kim, ossia il "suo" Lucioni) e vediamo se per vincere quella partita non deve soffrire, e tanto.

Tutto questo soltanto per dire che chi a fine primo tempo della gara contro il Modena ha criticato il Frosinone, di calcio ne sa poco e nulla. Per questo, così come in altre occasioni non ci siamo tirati indietro quando andava mossa una critica a Grosso, nell'occasione riteniamo doveroso fargli i complimenti per come ha preparato la partita dal punto tattico sia nel primo tempo che poi nel secondo quando ha abbandonato il 3-5-2 per tornare al 4-3-3.

Da domani testa al Brescia
Ma adesso è già il momento di pensare alla prossima sfida: quella in programma domenica alle 16,15 sul campo del Brescia. I canarini si sono ritrovati già ieri mattina nella struttura della "Città dello Sport" di Ferentino, per la classica seduta di scarico da parte di chi è sceso in campo il giorno precedente, mentre tutti gli altri hanno dato vita a una partitella. Oggi, quindi, è previsto un giorno di riposo per poi da domani pomeriggio iniziare a preparare l'incontro del "Rigamonti". Una partita per la quale il tecnico dei ciociari spera di poter recuperare Boloca e Mazzitelli, che dal punto di vista dei loro problemi fisici appaiono più vicini al rientro rispetto ai compagni Lucioni e Kone.