Saranno giorni di intenso lavoro per le formazione del campionato cadetto in vista della volata finale per aggiudicarsi il titolo di campione d'inverno che, comunque, ha un valore soltanto simbolico. La sosta è giunta opportuna per ricaricare le batterie in vista dei sei incontri da disputare. Stesso obiettivo per le venti formazioni, ed è quello di migliorare l'attuale classifica al di là del titolo simbolico che è in palio e che non riguarderà solo le squadre attualmente meglio posizionate in classifica che, comunque avranno maggiori possibilità di conquistarlo.

Diverso il discorso per quanto riguarda il primo posto al giro di boa per il quale prenderemo in esame le formazioni che attualmente occupano la zona play off, anche se potrebbero rientrare nella corsa l'Ascoli e il Cagliari che ne sono a ridosso. Pensare ad un exploit delle più penalizzate dalla classifica ci sembra impresa poco probabile. Addirittura molto difficile, per non dire impossibile, per le successive quattro squadre dopo Ascoli e Cagliari, distanziate dal vertice della classifica di 15 punti: Pisa, Spal, Palermo e Cittadella.

La zona play off
Lo stop al campionato trova il Frosinone che vanta cinque punti sulla Reggina seconda, sette sul Genoa, otto su Parma e Ternana, nove sul Bari, dieci su Brescia e Sudtirol in ottava posizione. Aggiungiamo che Frosinone, Reggina, Genoa e Bari dovranno disputare tre incontri in casa e tre in trasferta al pari di Parma e Ternana che, al termine del girone di andata, avranno giocato una gara in più sul terreno amico. Restano Brescia e Sudtirol che, delle sei restanti partite, dovranno disputarne quattro in casa e due fuori. Anche per le due squadre una partita interna disputata in più al termine del girone di andata. Tra le prime otto classificate possono essere determinanti per la corsa al titolo di campione d'inverno gli scontri diretti in calendario. Non in numero uguale per tutte. Non per un discorso di difficoltà maggiore, ma perché i risultati positivi valgono doppio oltre che ad alzare il morale.

Perché, per il resto, la Serie B non fa sconti, nemmeno quanto la prima affronta l'ultima a dimostrazione che tutte le partite presentano un alto rischio di pericolosità. Restando agli scontri diretti, il Frosinone ne ha ben cinque dovendo affrontare in rapida successione Cagliari, Sudtirol e Reggina e, dopo la gara interna con il Pisa, anche Genoa e Ternana. Meglio di tutte il Parma che dovrà incontrare Cagliari e Brescia. Il Bari avrà come avversari nelle ultime due partite prima del giro di boa Reggina e Genoa, e il Brescia avrà di fronte Reggina e Parma. Le restanti quattro formazioni della zona play off dovranno disputare tre incontri diretti ciascuna. Tutte dovranno vedersela oltre che con il Frosinone, con Brescia e Bari la Reggina; Sudtirol e Bari il Genoa; con Cagliari e Sudtirol la Ternana. Insomma sarà un finale di girone di andata sicuramente interessante e combattuto.

La classifica non va guardata
La squadra giallazzurra ha un buon margine di vantaggio e farà bene a dimenticare classifica e tutto il resto per preparare con il massimo impegno una partita alla volta. Finora ha dimostrato di essere la più competitiva anche se, per dirla con le parole di Guido Angelozzi, di strada ce n'è ancora molta da percorrere. Con l'altra metà campionato, che inizierà il 14 gennaio dopo una seconda sosta di diciannove giorni, molto più impegnativo. Ci sarà il mercato invernale che modificherà in meglio le formazioni in lotta per il primati e per restare nella Serie B.