Dopo tre sconfitte consecutive lontano dallo "Stirpe", il Frosinone torna a vincere anche in trasferta e lo fa in maniera sofferta ma meritata. I canarini hanno espugnato il campo del Venezia con il risultato di 3 a 1 dopo essere andati al riposo sotto per 1 a 0. Nella ripresa Lucioni e compagni hanno cambiato letteralmente passo, grazie anche ai cambi, e dopo aver trovato il pareggio a metà secondo tempo proprio con il capitano, nella parte finale di gara hanno approfittato dell'inferiorità numerica dei padroni di casa per effettuare prima il sorpasso con Mulattieri e poi mettere dentro la rete della sicurezza con Borrelli.

La tattica
Per la trasferta del "Penzo" il tecnico dei canarini Fabio Grosso deve rinunciare agli infortunati Oyono, Insigne e Lulic, mentre Boloca e Ravanelli fanno parte della lista dei convocati ma non sono al 100% e partono dalla panchina. Per quanto riguarda la formazione iniziale, ricalca per quasi tutti gli effettivi quella che sabato scorso ha sconfitto allo "Stirpe" la Spal. L'unica novità è rappresentata da Rohden che prende il posto di Ciervo. In definitiva l'undici anti Venezia, schierato con il solito modulo flessibile, ossia un 4-3-3 che può diventare già da subito un 4-2-3-1 a seconda della posizione di Garritano, vede Turati in porta che agisce alle spalle dei quattro difensori che da destra a sinistra sono Sampirisi, Lucioni, Szyminski Cotali. A centrocampo Garritano, Mazzitelli e Kone. Il primo, come detto, ha libertà di accentrarsi alle spalle della punta centrale. In avanti, infine, il tridente composto da Rohden, Moro e Caso.

La cronaca
Sarà la paura che da una parte attanaglia il Venezia che in quattro gare casalinghe ha ottenuto un solo punto e dall'altra il Frosinone che lontano dallo "Stirpe" ha preso le ultime tre, ma sta di fatto che il primo tempo non regala la minima emozione. E quando tutto lascia pensare a un rientro negli spogliatoi sullo 0 a 0, i lagunari trovano l'inaspettato vantaggio. Al 42' lancio per Zampano che mette in area dove Szyminski rinvia come può e la palla arriva sui piedi di Cheryshev che con un sinistro in diagonale batte Turati.

La ripresa
Ma nel secondo tempo la musica cambia. E si comincia a vedere già al 14' quando solo una grande parata di Joronen vieta il gol a Rohden. Subito dopo Grosso effettua tre cambi decisivi. Il pari è nell'area e arriva al 25' con Lucioni che manda di testa in rete un perfetto angolo di Frabotta. Poco più tardi il Venezia resta in dieci per il secondo giallo a Ceccaroni e il Frosinone a quel punto crede ancora di più nel soprasso. Detto e fatto. Al 40' gran cross di Frabotta con Mulattieri che a due passi dalla porta si catapulta come un falco sul pallone e lo spinge in rete. Poi, dopo un palo di Crnigoi al 44', nel recupero Borrelli sigla in contropiede la rete della tranquillità.
Da.Cia.