Dopo le prime sei giornate, per il campionato di Serie B arriva la prima sosta. E con essa un bilancio su questa parte iniziale della nuova stagione. Per il Frosinone non può che essere positivo. Quella della formazione di Fabio Grosso è stata una partenza migliore di qualsiasi aspettativa. Alzi la mano chi dopo gli addii di Gatti, Zerbin, Zampano o Charpentier, solo per fare qualche nome, avrebbe pensato che i canarini potevano iniziare il campionato così bene. Non ultimo in considerazione delle tante novità nella rosa e quindi la necessità di avere del tempo per poter amalgamare al meglio il nuovo gruppo.

E, invece, dopo queste prime sei giornate il Frosinone è terzo della classe alle spalle della coppia formata da Reggina e Brescia (quest'ultimi tra l'altro hanno sempre vinto e perso soltanto allo "Stirpe" al termine di una gara dominata da Lucioni e compagni, come si può evincere dal 3 a 0 finale). Terzo gradino del podio, come detto, e che va anche stretto ai ciociari se si pensa al modo in cui sono arrivate le ingiuste sconfitte di Benevento e Cittadella.

Acqua passata, certo, ma situazioni che vanno tenute in debita considerazione per non ripetere in futuro gli stessi errori. In particolare il ko del "Tombolato", arrivato per colpe esclusivamente del Frosinone a differenza di quello del "Vigorito" per il quale i motivi vanno ricercati soprattutto nella direzione arbitrale e quindi da non poter addebitare certo ai canarini.

La vittoria contro il Palermo un po' diversa dalle precedenti
In prospettiva un Frosinone che ha ancora ampi margini di miglioramento sotto tutti i punti di vista e che è in crescita costante. Come si è visto in occasione del successo contro il Palermo, arrivato al termine di una gara diversa dalle due precedentemente vinte allo "Stirpe" con le "rondinelle" e con i lariani. Perché se al cospetto dei rosanero la squadra è apparsa meno brillante sotto il profilo della manovra e delle occasioni create, rispetto al passato, di contro ha mostrato una maggiore capacità nel saper soffrire quando ce n'è stato bisogno e un cinismo che nel gioco del calcio è fondamentale. Insomma ha saputo adattarsi bene ad un avversario che fa della difesa e il micidiale contropiede le sue armi migliori, rischiando pochissimo e mostrando una maturità maggiore rispetto alle partite precedenti.

Alla ripresa del campionato esame di maturità a Parma
A questo punto, come ripetuto in precedenza, il campionato si ferma e il tecnico ha concesso due giorni di meritato riposo alla squadra. Si torna in campo, quindi, martedì, per iniziare a pensare alla difficile trasferta di sabato 1° ottobre a Parma. Un altro importante esame di maturità per la "banda" Grosso, al cospetto di una formazione costruita per tornare nella massima serie dopo l'ultima fallimentare stagione. I ducali, tra l'altro, arriveranno a questa partita caricati dalla vittoria esterna sul campo dell'Ascoli, ma siamo certi che al "Tardini" il Frosinone sarà comunque pronto a fare la sua parte e dimostrare che l'attuale ottimo terzo posto non è affatto causale. Anzi, come detto in precedenza, addirittura riduttivo per quello fin qui dimostrato in campo nelle prime sei partite dalla formazione ciociara.