Non crediamo che qualcuno dei tifosi giallazzurri quando oggi alle 14 prenderà il via la sfida del "Benito Stirpe" tra il Frosinone e il Palermo, non tornerà con la mente a quella notte magica che il 16 giugno 2018 regalo ai canarini la seconda promozione in Serie A della loro storia. In quell'occasione l'undici allenato da Moreno Longo superò con pieno merito i siciliani per 2 a 0 ribaltando il risultato di 1-2 con il quale si era chiusa l'andata di quella finale play off giocata al "Barbera".
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Un successo strameritato, a differenza di quanto provò a far credere il Palermo nei giorni, mesi e addirittura anni, seguenti. Per cui questo pomeriggio la "banda" Grosso ha un motivo in più per vincere la partita: dimostrare a distanza di qualche anno chi è ancora il più forte. Ma questo è solo uno dei motivi, probabilmente l'ultimo, dei tanti che ha oggi il Frosinone per conquistare l'intera posta in palio. C'è, infatti, da riscattare immediatamente l'ingiusta sconfitta di sabato scorso a Cittadella e quindi di confermare l'ottimo trend delle gare interne giocate fino a questo momento (nelle due precedenti uscite allo "Stirpe" i ciociari hanno dominato e sconfitto prima il Brescia e poi il Como).

Fin qui l'undici di Corini ha dimostrato soprattutto di avere ottime capacità nelle ripartenze, e su questo aspetto avranno certamente lavorato molto in settimana Grosso e i suoi ragazzi. Ma in ogni caso, come sottolinea spesso l'allenatore dei giallazzurri, quello che conterà veramente è che il Frosinone giochi da Frosinone. Senza la minima distrazione, come purtroppo è accaduto a Cittadella, e cinico al punto giusto nello sfruttare qualcuna della tante palle gol che crea sempre.

Aspetto tecnico e tattico
Entrando a questo punto più nell'aspetto tecnico e tattico della gara di oggi, e partendo dal primo, la notizia importante in casa Frosinone è senza ombra di dubbio quella del recupero del centrocampista Kone. L'ivoriano è tornato in gruppo da due giorni e quasi certamente farà parte della formazione iniziale. Ancora indisponibili, invece, così come a Cittadella, il difensore di fascia destra Oyono e la punta esterna Rohden. Al posto del primo ci sarà la conferma di Sampirisi che al "Tombolato", nell'esordio assoluto in maglia giallazzurra, ha fatto in pieno la sua parte, mentre a sostituire il polacco non dovrebbe toccare a Oliveri come sabato scorso, ma a uno tra Ciervo o Insigne. Ipotesi percorribile, ma molto più remota almeno da inizio partita, quella che Garritano possa avanzare il suo raggio d'azione con uno tra Lulic o Mazzitelli a centrocampo. In definitiva l'undici anti Palermo dovrebbe vedere Turati in porta, che agirà alle spalle dei quattro difensori che saranno il già citato Sampirisi a destra, Cotali sull'altra fascia e Lucioni - Szyminski coppia di centrali. A centrocampo Garritano, Boloca e Kone, mentre in attacco Caso e con lui uno tra Ciervo o Insigne e un altro tra Moro o Mulattieri. Riguardo all'aspetto tattico, infine, il recupero di Kone potrà permettere al tecnico Grosso di mutare a piacimento il suo consueto 4-3-3 in un 4-2-3-1. Come in fondo è accaduto nelle prime quattro giornate di campionato quando nella formazione iniziale c'era anche l'ivoriano.