«Io sono convinto che il Frosinone può lottare contro le grandi corazzate con dignità, forza e coraggio».
Sono parole che il direttore Guido Angelozzi ha detto nel corso della conferenza stampa di giovedì quattro agosto e hanno colto subito nel segno. Anche se dall' "U Power Stadium" la formazione di mister Fabio Grosso è uscita a testa altissima ma sconfitta per avere perso la partita contro il Monza che non è apparsa la corazzata che hanno voluto dipingere i commentatori dell'incontro, dal primo al 94' minuto di gioco, recuperi compresi.

C'è voluto l'intervento del tecnico dei brianzoli Giovanni Stroppa nelle dichiarazioni di fine gara a riportare la sua squadra entro i limiti dei valori disegnati anche dalla stessa gara, valida per i trentaduesimi di Coppa Italia.
«Decimo posto? Non credo - ha precisato il tecnico dei brianzoli - che siamo da decimo posto. Dobbiamo invece stare con i piedi ben saldi a terra e pensare a salvarci».

Però chi vince ha sempre ragione ed il risultato dei due tempi di gioco ha permesso al Monza di proseguire l'avventura di Coppa e al Frosinone di uscirne anche se, come detto, a testa alta. Anzi altissima in considerazione che capitan Lucioni e compagni non solo hanno tenuto testa all'avversario di categoria superiore, ma sono riusciti ad imporre la loro manovra, fatta di lucida velocità, di pressing alto e coraggioso e di buona tenuta nelle due fasi di gioco, che avrebbero fruttato un risultato migliore senza quelle due ingenuità in difesa, costate altrettanti rigori su azioni che ormai avevano perso la loro carica di pericolosità. Soprattutto sul secondo penalty, concesso per una "strusciata" di gambe, quella del difensore Oyono e dell'attaccante avversario, che l'arbitro Serra non ci ha pensato su due volte a rilevare.

Comunque la reazione dei canarini c'è stata dopo il doppio svantaggio ma è stata alla fine vanificata dalla terza rete di Gytkiaer che con il Frosinone ce l'ha sempre avuta.
Di coraggio e di altre caratteristiche della sua formazione ha parlato a caldo anche Fabio Grosso, mettendo in risalto il fatto che il Frosinone avrebbe meritato sicuramente di lasciare il campo da imbattuto. «Abbiamo giocato una grande partita - ha precisato il tecnico dei canarini - anche perché siamo riusciti a restare in gara anche dopo il secondo gol. Abbiamo commesso, purtroppo, alcuni errori che a questi livelli si pagano a caro prezzo. Quindi dobbiamo continuare a lavorare e a crescere perché abbiamo tanti giovani, Siamo stati comunque coraggiosi e anche nel primo tempo abbiamo creato i presupposti per andare in gol. Poi siamo andati sotto per due episodi ma, come detto, siamo stati bravi a riaprire la gara e a crederci. Lucioni sul tezo gol? L'attaccante si è sfilato mentre Boloca è scivolato e il nostro difensore ha perso i riferimenti. Però ha disputato una grande partita e per noi è molto importante. Lucioni ce lo teniamo stretto per affrontare un campionato molto difficile».

In sala stampa Fabio Grosso ha parlato ancora dell'andamento dei due tempi e soprattutto del secondo «Non era facile iniziare di nuovo a giocare ma ci siamo riusciti nel modo migliore. In campo siamo andati con una squadra con tanti giovane bravi e coraggiosi. Sono contento della reazione che la squadra ha avuto. Anche perché rappresenta una base di partenza positiva per un campionato in cui ogni partita sarà molto difficile ed equilibrata. I dettagli faranno la differenza come, purtroppo, è successo contro il Monza».
Ieri mattina, intanto, la squadra si è allenata a Milano per rientrare a Frosinone nel pomeriggio. Oggi riposo assoluto. Si riprenderà domani pomeriggio quando ci sarà da cominciare a preparare il debutto in campionato allo stadio "Alberto Braglia" di Modena. Per quanto riguarda il mercato, Mirko Gori sarebbe vicinissimo a firmare con la Triestina, da limare solo gli ultimi dettagli.