Continua ad alzarsi l'asticella delle difficoltà per il Frosinone di Fabio Grosso. Dopo le due gare "sciogli-muscoli" con la rappresentativa di Fiuggi e con l'Alatri, dopo le altrettante partite contro avversari pari grado Bari e Ternana, tutte e quattro concluse con il successo pieno, Fabio Lucioni e compagni sono chiamati a disputare un incontro ben più impegnativo e difficile dei precedenti. Allo Stadio Brianteo, ribattezzato U-Power Stadium, ci sarà il Monza neo promosso in Serie A ad attendere i canarini in una gara che sulla carta sembra a senso unico ma che sul campo potrebbe avere storia diversa per i colori giallazzurri. Sarà comunque partita vera ed inizierà alle ore 21.15 di domenica prossima. Il Frosinone di Grosso, dopo i due giorni di riposo a conclusione del ritiro di Fiuggi, riprenderà la preparazione anche in vista della partita dei trentaduesimi di Coppa Italia con la seduta che nel pomeriggio di ieri si è svolta sul campo della "Città dello Sport" di Ferentino.

Dopo il periodo dei carichi di lavoro crescenti, il tecnico con il suo staff rivolgerà la sua attenzione soprattutto per continuare a preparare la squadra anche sul piano della vivacità e velocità perché la manovra cominci ad assumere quella brillantezza necessaria per affrontare al meglio l'ostacolo Monza.
Ieri pomeriggio è stata la prima volta di Ben Lhassine Kone, ultimo arrivato nella famiglia giallazzurra. Ha salutato e conosciuto i nuovi compagni e riabbracciato Samuele Mulattieri, con lui al Crotone. Entrambi hanno giocato la partita contro il Frosinone disputata allo stadio "Ezio Scida" il 15 marzo scorso e vinta dagli squali con il risultato di 2-0. Kone è rimasto in campo fino a 31' della ripresa rilevato da Giannotti, Mulattieri ha lasciato il terreno di gioco al 7' della ripresa sostituito da Kargbo, comunque quando il risultato era stato messo già in cassaforte dalla formazione di Modesto e grazie alle reti di Maric e di Golemic. In quella gara la mezzala ex Torino ha giocato da trequartista dietro le punte Maric e Mulattieri (Karbo).

Verso il cambio modulo
Se nel campionato scorso, la formazione giallazzurra ha avuto il problema della punta centrale una volta uscito di scena per infortunio Gabriel Charpentier, questa volta di attaccanti centrali di nome e di fatto ce ne sono quattro. Per la precisione sono Luca Moro, Samuele Mulattieri, Piotr Parzyszec e Gennaro Borrelli, 64 anni in tre se escludiamo il polacco. L'attuale abbondanza spinge a pensare che Fabio Grosso, pur restando fedele al tridente offensivo dell'ultimo campionato, possa puntare di più a schierare nella formazione iniziale due attaccanti. Ci ha provato già sabato scorso nella partita vinta sulla Ternana con il 4-4-2 del primo tempo, ci proverà ancora anche se con un assetto tattico diverso. Cioè con il trequartista (Caso o lo stesso Kone) a sostegno di Moro e Mulattieri, quando tutti saranno in condizione di scendere in campo. Comunque il fatto secondo noi molto importante della campagna di potenziamento della formazione, al di là della giovane età della gran parte dei nuovi canarini, sta nel fatto che il direttore Guido Angelozzi ha puntato su calciatori in grado di coprire più ruoli, agevolando il compito del tecnico che ha svariate soluzioni tattiche alternative. Con tutti i benefici conseguenti in fatto di imprevedibilità.

Mercato
Nessuna novità per quanto riguarda il discorso dei difensori che mancano per completare il reparto. Per il resto Alessio Tribuzzi ha firmato nel pomeriggio di ieri il contratto che lo legherà al Crotone per i prossimi tre anni. Manca solo l'ufficialità dell'operazione da parte del Frosinone. Il Club di Viale Olimpia sembra interessato (ma lo è anche la Ternana) al giovane di proprietà dell'Empoli Davide Merola classe 2000 che ha giocato nel campionato scorso nel Foggia di Zeman come esterno offensivo. Al Pescara invece dovrebbe finire Giacomo Manzari(2000) che è in prestito al Frosinone dal Sassuolo.