Riccardo Ciervo, 22 anni di cui la maggior parte trascorsi a inseguire il pallone per calciarlo nella porta avversaria, si presenta davanti al microfono dell'Ufficio stampa del Frosinone per la prima intervista da canarino. È giunto alla corte di Fabio Grosso dal Sassuolo insieme ai compagni Stefano Turati e Luca Moro per indossare la casacca giallazzurra, obiettivo importante per molti giovani calciatori di belle speranze in cerca di una definitiva valorizzazione. Bruno Conti, nella veste di scopritore di talenti calcistici, lo porta nella Capitale, sponda giallorossa del Tevere, all'età di 14 anni, prelevandolo dal Borgo Carso. Il giovane pontino compie la trafila nelle giovanili dove mette in mostra tutte le sue qualità. Fa anche parte della prima squadra quando nella stagione 2020/2021 debutta nella vittoriosa gara di Europa League contro il Cluj. L'esordio in A, però, lo fa da blucerchiato nella gara che la Sampdoria perde con il Napoli il 23 settembre del 2021.

Quindi dieci partite di campionato senza fare gol e il trasferimento al Sassuolo. Nella squadra neroverde emiliana, la concorrenza è ai massimi livelli per cui non disputa nessuna partita del massimo campionato. Ed eccolo al Frosinone dove ora ha la possibilità di sfruttare quel trampolino di lancio, fortuna calcistica per Gatti e Zerbin. L'occasione è di quelle da non perdere perché sa che il Frosinone è tappa importante per la sua carriera. «Sarà sicuramente una bella esperienza - precisa - fondamentale per il mio percorso di crescita. Penso che sia anche una opportunità da non perdere, ma da sfruttare al massimo». E sul difficile compito che lo aspetta, cioè quello di non fare rimpiangere Zerbin, l'ex ragazzo giovanili della Roma: «Siamo due giocatori diversi. Ho visto che ha fatto molto bene con la maglia giallazzurra sulle spalle. Proverò a fare meglio, anzi anche molto di più».

Quali sono le sue caratteristiche tecniche e agonistiche? Ha un attaccante di riferimento? «Non solo la corsa - risponde - ma anche il dribbling e un buon tiro. Debbo però migliorare sotto altri aspetti, ad esempio nella fase difensiva. Non ho calciatori come punto di riferimento ma posso aggiungere che mi piace molto Mbappè». Come si è trovato con Fabio Grosso? Spera di tornare in giallorosso? «Il mister è stato un grande campione e ci può insegnare tante cose. Mi sono trovato molto bene. Mi spinge sempre a dare di più in ogni occasione. La Roma ? Ho scelto io di andare al Sassuolo che reputo società importante. Adesso, però, penso soltanto al Frosinone».