Ventuno gol in ventotto presenze con la maglia del Catania sulle spalle grazie ad una tripletta di reti, a cinque doppiette e ad altre sei gol per completare il suo cospicuo bottino che, tra l'altro, lo hanno lanciato nell'orbita del Calcio che conta. Stiamo parlando di Luca Moro da Monselice in provincia di Padova, bomber di ventuno anni come i centri messi a segno in rapida successione. Francesco Lodi, che nella città etnea ha disputato quattro campionati di Serie A e tre di C, dopo essere stato canarino in tre stagioni di Serie B fino e segnare l'ultimo dei suoi 30 gol nella partita pareggiata con il Piacenza a fine gennaio 2010, gli ha predetto anche il futuro dopo averlo più volte visto giocare e fare gol.
«Luca Moro - ha dichiarato Lodi poco prima che il ragazzo diventasse canarino - sarà il centravanti della nazionale. E non ci vorrà molto prima di raggiungere questo obiettivo».
La sfida a Brunori
Intanto dall'Etna Luca Moro (2001) è giunto all'ombra del Campanile per fare gol anche per la formazione di Fabio Grosso. Ieri mattina il microfono dell'ufficio stampa giallazzutto è stato a sua disposizione per la prima conferenza stampa di presentazione. E ha lanciato subito una sfida a Matteo Brunori del Palermo per la prossima stagione agonistica.
«L'anno scorso - ha dichiarato - ha vinto lui, quest'anno voglio vincere io. Ma debbo essere convinto di riuscirci».
Dopo aver aggiunto di avere accettato la proposta del Frosinone, il neo canarino ha spiegato anche il motivo della sua decisione.
«Per un giocatore giovane come me è importante trovare una società che punti soprattutto sulla line a verde. Il Frosinone ha questo progetto e io sono contento della scelta fatta».
E come tanti altri giovani attaccanti, anche Luca Moro è cresciuto ammirando le impresa di Robert Lewandowski, diventato il suo idolo. Cosa gli piace di più del tedesco che vorrebbe fare sua?
«Sotto porta sbaglia pochissime volte perchè riesce a finalizzare sempre nel modo migliore. E poi sa integrarsi molto bene nella manovra della squadra. Da sempre il mio idolo».
Detto tutto del campione tedesco, quali sono le caratteristiche di Moro e in quale ruolo riesce meglio a metterle in mostra?
«Penso che la mia miglior qualità sia la generosità anche perché so che debbo essere d'aiuto alla squadra. So anche che gioco in un ruolo molto delicato e quindi sono sempre in attesa di cogliere i momenti che capitano durante una gara per fare gol. Preferisco giocare da prima punta, potendo contare su un compagno che mi affianchi nell'azione».
Gli obiettivi dopo i 21 gol
Dal ruolo che si addice ai suoi mezzi tecnici agli obiettivi che spera di raggiungere con la maglia del Frosinone dopo la stagione dei ventuno gol siglati in casacca rossoazzurra.
«Non mi pongo mai degli obiettivi ben sapendo, però, che un attaccante deve fare gol, giocare bene lui e l'intera squadra. Quindi oltre a questo, cercherò di riuscire a migliorare attraverso il lavoro, cioè negli allenamenti e in partita. Ho pensato di giocare in A con il Sassuolo, magari dopo la possibile cessione di Scamacca? Rispondo che ho soltanto pensato che un anno qui, a Frosinone, mi farà sicuramente bene. So anche che giocando in una categoria superiore rispetto al campionato scorso sarà molto più difficile, ma credo anche di poterci riuscire».
In chiusura di intervista la domanda doppia che non poteva mancare: che gruppo ha trovato nel ritiro di Fiuggi? Dove può arrivare la squadra di cui fa parte da alcuni giorni?
«Il gruppo mi ha accolto molto bene e per questo mi sono sentito di farne subito parte. Penso che è ancora presto per dire dove possiamo arrivare. Comunque lavorando tutti insieme possiamo fare delle ottime cose».
Il mercato
La rottura di Roberto Stellone con la Reggina ha fatto sfumare anche il trasferimento di Mirko Gori al sodalizio amaranto. Il centrocampista resta l'unico dei quattro giocatori che non hanno preso parte al ritiro di Fiuggi. Mentre Iemmello, Ricci e Klitten hanno cambiato casacca, Gori è rimasto al Frosinone in attesa di una sistemazione. Mentre non ci sono sviluppi della trattativa di Minelli al Cesena, con il passare dei giorni sembra diventare più consistente quella riguardante il giovane attaccante estone dell'Inter Oliver Iurgens (2003) che ha disputato il campionato Primavera realizzando 9 gol e più volte capocannoniere nei campionati giovanili. A cercare di acquistare il cartellino dell'attaccante con trascorsi anche nella Roma e nell'Hellas Verona ci sono anche altre società di Serie B.