Le qualità ha mostrato di possederle, il fisico non gli manca essendo alto quasi due metri al pari della voglia di emergere che è tanta. Per questo vuole provare a salire sul trampolino di lancio giallazzurro, ormai diventato famoso per avere messo in orbita Federico Gatti e Alessio Zerbin che hanno avuto il merito di crederci sempre. Anche perché i sogni non costano niente. Stiamo parlando di Ilario Monterisi, che ha cominciato a tirare i primi calci al pallone nelle giovanili del Bari per poi continuare a crescere nel Lecce, soprattutto con Liverani che gli ha fatto provare la gioia di giocare uno scampolo di partita un Serie A.

La successiva parentesi con il Catanzaro non è stata positiva ma il neo canarino è riuscito, nella seconda metà della stagione scorsa, a trovare nella Fidelis Andria la squadra che gli ha permesso di mostrare tutto il suo bagaglio tecnico e agonistico. Ed eccolo davanti ai colleghi dell'ufficio stampa del Frosinone per rompere il ghiaccio con la prima intervista stagionale giallazzurra, e raccontare come è diventato canarino.
«Quando durante un allenamento - ha detto - il mio procuratore mi ha riferito che mi voleva il Frosinone, gli ho subito risposto di non perdere tempo e di dire sì. Ero ovviamente molto contento». Il neo canarino ha spiegato anche il motivo della sua gioia.

«Il Frosinone è una grande società e soprattutto punta sui giovani. E così anche io avrò la possibilità di crescere e di riuscire a dimostrare le mie qualità giocando più minuti possibili in campionato».
Quindi un giudizio del giovanotto venuto dal Lecce su Monterisi giocatore. «Non ho caratteristiche particolari, ma mi ritengo un giocatore determinato e sempre concentrato sul terreno di gioco, e che dovrà migliorare sul piano generale. All'inizio ho coperto il ruolo di difensore centrale ma, soprattutto nel campionato scorso, mi sono reso conto che potevo giocare con profitto anche esterno di difesa. Per cui non ci sono problemi nei due ruoli che posso coprire senza alcuna difficoltà».

Il mercato
Intanto il direttore Guido Angelozzi avrebbe chiesto alla Juventus due giovani che hanno disputato il campionato di Serie C nella Under 23 e che sono entrati nel giro della prima squadra. Si tratta della punta esterna Markey Aké (2001) e del difensore centrale Koni de Winter(2002). Il primo è un calciatore francese cresciuto nelle giovanili dell'Olympique Marsiglia prima di diventare bianconero il 28 gennaio 2021 ed essere inserito nella rosa della Juventus U23 di mister Zauli. Ne ha fatto parte anche nella stagione successiva nel corso della quale è stato chiamato anche da Allegri in prima squadra. Il 18 gennaio, infatti, ha fatto il suo esordio in Coppa Italia nella gara con la Sampdoria e poi in campionato il 13 febbraio è subentrato a Morata nella gara pareggiata 1 a 1 con l'Atalanta.

E non è l'unica partita dal momento che Allegri lo ha utilizzato in altre tre incontri. In definitiva con la Juve U 23 l'attaccante ha disputato 42 gare con 7 reti, mentre con la prima squadra 4 presenze in campionato e due in Coppa. Koni De Winter, invece, è un difensore centrale belga di 191 centimetri, diventato bianconero all'inizio della stagione 2018 e in campo nel campionato scorso di Serie C in 28 gare di cui 6 nei play off, dopo essere stato impiegato nella Primavera 1. Sul fronte cessioni, invece, potrebbe essere sfumata la possibilità del passaggio del centrocampista Mirko Gori alla Reggina. Il prestito del ragazzo di Tecchiena era, infatti, legato soprattutto al volere del tecnico Roberto di Stellone di riaverlo alle sue dipendenze. Nel pomeriggio di ieri, però, l'accordo tra l'allenatore ex Frosinone e il club calabrese sembrerebbe essere saltato in maniera irreparabile.