Il Frosinone ripartirà il prossimo 1° luglio con obiettivi ben precisi e con programmi che consolidano il percorso iniziato nella scorsa stagione agonistica. Con molto entusiasmo e coraggio, ma anche con tanto sacrificio e con un pizzico di preoccupazione. Sarà il ventesimo anno di gestione di Maurizio Stirpe che lo ha ricordato nelle battute iniziali della conferenza che si è tenuta ieri mattina nella sala stampa del "Benito Stirpe". E proprio perché la sua relazione ha riguardato il campionato del "ventennale", ha subito precisato che il primo obiettivo da raggiungere è la difesa della categoria e della parte sinistra della classifica. Stirpe ne ha anche spiegato i motivi. Uno di natura tecnica e l'altro di ordine economico-finanziario aggiungendo che «affrontiamo la prossima stagione agonistica con entusiasmo ma anche con una certa preoccupazione, determinata dall'alto grado di competitività di molte squadre.

Una stagione più complicata di quella dell'ultimo campionato che non è risultata affatto semplice. Ci sono almeno dodici squadre bene attrezzate, delle quali molte superiori come organico di partenza. Da parte nostra, considerando che non abbiamo più alcuni giocatori importanti, dovremo essere bravi a sostituirli. Non c'è paura di niente anche in presenza del valore delle squadre contendenti. Continuando sul solco del lavoro svolto nell'ultimo anno. Con molta pazienza e responsabilità».

Dunque importante sarà difendere la B anche sulla scorta degli ultimi dati che parlano «di un calcio che negli ultimi tre anni - ha precisato Stirpe - ha bruciato tre miliardi di euro per cui il sistema ne risentirà e non reggerà. La differenza la faranno gli investitori e un tipo di calcio che non sarà più quello di anni addietro. Per fortuna anche in Serie B i Fondi si stanno avvicinando. Soltanto grazie a queste risorse si potranno in futuro cambiare gli obiettivi e indirizzarli verso quelli riguardanti la promozione».

Il modello Frosinone
Il patron è tornato a parlare di una tema che gli è caro e che apprezza. Il risultato va bene ma è importante soprattutto il modo con cui si raggiunge, anche perché poi è frutto di una seria pianificazione. «Molte volte - ha precisato - abbiamo parlato in termini positivi di società come il Cittadella, il Chievo e l'Empoli che non inseguono i grandi nomi perchè preferiscono investire sui giovai e sulle strutture, come ha iniziato a fare il Frosinone. Per questo voglio ringraziare Frara e Gorgone per la promozione dalla Primavera nel massimo campionato di categoria, senza depauperare il patrimonio della società».

Comunque nessuna rinuncia o diminuzione delle aspettative, ma... «non bisogna fare i passi più lunghi della gamba. Abbiamo un bacino di utenza di 44mila abitanti e dobbiamo vedercela con città con popolazione molto più numerosa e che possono impiegare risorse più consistenti. Tutto questo ci impone di calibrare bene gli obiettivi per restare nella categoria che ci ha procurato grandi soddisfazioni dopo avere valorizzato giovani come Gatti, prelevato dalla Serie C e condotto alla Juve. Per questo ringrazio anche il lavoro di Guido Angelozzi».

Campagna di rafforzamento
«Stiamo iniziando questa stagione con le idee ben chiare anche se con un po' di preoccupazione. Le priorità sono state i due centrali difensivi. Abbiamo preso Lucioni e Monterisi dal Lecce e posso annunciarvi che i tre del Sassuolo, e cioè Moro, Turati e Ciervo verranno, anche se ci sono ancora dei dettagli secondari da sistemare. Con noi ci sarà anche il ragazzo della Torres (Kujabi). Iniziamo il ritiro dopo aver messo i tasselli giusti per rimpiazzare chi è andato via. Il mercato dura due mesi e non mi sembra che ci sia tutta quella effervescenza raccontata. Le chiacchiere sono certamente di più. Comunque il programma di lavoro ha posto in preventivo la consegna al tecnico Fabio Grosso della rosa completa all' 80/90% per l'esordio in Coppa Italia». Dopo aver annunciato che tra un mese Angelozzi terrà una conferenza stampa per fare il punto sul mercato, Stirpe ha anche affrontato il problema degli esuberi. «Lo avremo ancora per un anno - ha precisato - e poi avremo le mani libero. Ho pregato il direttore di concentrarsi su questo importante aspetto».

Campagna abbonamenti
«I dati sulla recrudescenza dei contagi - ha detto il patron - mi danno ragione. Non ero favorevole alla campagna abbonamenti ma in presenza di tante richieste e sollecitazioni da parte dei tifosi, ho inteso rivedere le mie posizioni iniziali». Ma in caso di sospensione dovuta al Covid il Frosinone effettuerà alcun tipo di rimborso. Infine il portiere De Lucia è stato ceduto a titolo definitivo all'Entella.