Mercoledì 29 giugno sarà giorno importante per il Frosinone Calcio. Non solo perché il massimo responsabile del sodalizio di Viale Olimpia svelerà le strategie della società e della squadra, ma soprattutto perché Maurizio Stirpe lo farà per la ventesima volta nella conferenza stampa d'apertura della nuova stagione agonistica. Tanti infatti sono gli anni che lo hanno visto al timone della navicella giallazzurra che, nel orso del ventennio, ha solcato i mari insidiosi dei vari campionati potenziando la propria struttura. Anche quando lungo il percorso le cose non sono andate bene.

Si è trattato comunque di soste di breve durata perché le ripartenze hanno rafforzato la voglia di conquistare traguardi sempre più ambiziosi. Dal campionato di Serie C2 superato di slancio agli altri che sono poi seguiti: i due di C1 che hanno spinto la squadra al primo campionato di serie B con gli altri quattro, tutti di seguito. Poi la retrocessione, ma di nuovo in marcia con tre stagioni di Prima Divisione, di preparazione per il nuovo assalto alla serie cadetta. È sta to il momento che tutti ricorderemo, tifosi, sportivi e non perché il Frosinone del presidente Stirpe, dopo la riconquista della B, il 16 maggio 2015 è arrivato in cima alla scala dei valori calcistici nazionali. La Serie A ha destato meraviglia in tutto il mondo proiettando la città di Frosinone sul pianeta della notorietà.

Marcia soltanto rallentata dalla retrocessione ma con la stessa voglia di guardare avanti. Il nuovo stadio "Benito Stirpe", realizzato in poco più di un anno grazie al provvidenziale incontro di due uomini del fare, il presidente Maurizio Stirpe da una parte e il sindaco Nicola Ottaviani dall'altra, ha di nuovo offerto la possibilità di giocare ancora due campionati di Serie B, trampolino di lancio verso la Serie A di nuovo conquistata con pieno merito. Ma anche persa, perché questo accade se non riesci a costruire le basi economiche e finanziarie per restarci. Comunque è stata sempre Serie B per i tre ultimi campionati, casa ormai diventata di proprietà dei giallazzurri.

Per tornare alla conferenza stampa del 29 giugno, Stirpe tornerà a parlare della gestione societaria e dei tanti altri progetti tra cui quelli strutturali restano di importanza vitale. Ovviamente il patron sposterà il di scorso anche sul terreno più squisitamente tecnico, magari solo per precisare che il campionato prossimo, ventesimo dell' "Era Stirpe", avrà come obiettivo primario quello di consolidare sempre più la posizione della squadra all'interno dell'attuale categoria nell'ambito del rinnovato progetto di migliorare la crescita della linea verde, puntando con maggiore tenacia sempre più sui giovani. Presupposto necessario, insieme alla sostenibilità della gestione societaria, per raggiungere risultati ambiziosi. Ne consegue che c'è attesa negli ambienti vicini al club giallazzurro per questa conferenza stampa.

Il mercato
Nell'attesa che il Frosinone ufficializzi gli arrivi del portiere Stefano Turati (2001) e dell'attaccante Riccardo Ciervo (2002) dal Sassuolo, che tutti danno per scontato; nell'attesa del buon esito della trattativa riguardante Luca Moro (2001), punta che con la maglia del Catania ha realizzato nell'ultimo campionato di Serie C 21 reti in 28 partite, torna d'attualità la possibilità che anche Luca Vignali (1996) diventi canarino. Il difensore di proprietà dello Spezia ha giocato nel campionato scorso a Como 32 partire realizzando anche3 gol. A rendere attuale la notizia è stato lo stesso Angelozzi che, in una intervista resa al Secolo XIX. «Se ci sono le condizioni - ha detto - lo possiamo trattare. È un calciatore interessante che ha fatto un grande campionato. Siamo ancora in fase di valutazione complessiva del mercato e della rosa ma Vignali è un obiettivo importante per noi». Angelozzi lo conosce bene per averlo avuto nell'anno in cui lo Spezia superò il Frosinone di Nesta nella finale play off per la A.