Anche Gabriel Charpentier dovrà indossare una nuova maglia nella prossima stagione agonistica. Il Genoa, secondo quanto preannunciato Gianluca Di Marzio, ha esercitato il controriscatto e, quindi, ha fatto suo l'attaccante che il Frosinone aveva sperato di portargli via dopo aver presentato il riscatto nei tempi previsti dalle norme federali. Purtroppo i tifosi canarini lo hanno visto in campo soltanto 989', frazionati in 22 apparizioni più o meno brevi e mai dall'inizio alla fine di un incontro. Sufficienti comunque al "generale" per dimostrare le sue doti innate di goleador capace di mettere a segno dieci reti con il migliore quoziente relativo ai gol segnati e ai tempi di gioco. In tutti resta il rammarico di non avere potuto misurare il suo rendimento di attaccante vero nell'arco di tempo di una campionato intero.

Per il Frosinone la rinuncia forzata al giocatore sarà compensata dall'entrata nella casse sociali da una cospicua somma di denaro che il Genoa dovrà sborsare per avere esercitato il diritto del controriscatto. Dopo le precedenti e importanti partenze di Ravaglia e di Zerbin, rientrati per fine prestito rispettivamente al Boogna e al Napoli; dopo la cessione di Gatti alla Juventus e dopo la concessione dello svincolo a Zampano, la partenza di Charpentier pone il direttore Angelozzi nella necessità di trovare anche un punta centrale in grado di rimpiazzare il francese. Aumenta per il responsabile dell'Area tecnica giallazzurra il lavoro che continua a svolgere con il massimo impegno ma nel segreto più assoluto. Fin qui le porte del sodalizio di Viale Olimpia sono state girevoli solo per le operazioni in uscita. Che non vuol dire che non invertiranno a breve il senso di apertura, anche perchè tra poco più di una diecina di giorni ci sarà il ritiro precampionato. Ed è importante affrontarlo con un organico il più possibile completo.

Le trattative
Matteo Ricci starebbe pensando se rispondere o meno alla chiamata di Andrea Pirlo per raggiungerlo al Karagumruk, il club sulla cui panchina siede da pochi giorni in qualità di tecnico. L'ex Spezia è legato al Frosinone per altri due ma potrebbe rispondere affermativamente alla proposta di indossare la casacca rossonera solo con il pagamento della clausola rescissoria del valore di 500mila euro. Una scelta sportiva e non, importante per il ragazzo che intenderebbe vagliare attentamente la situazione. Sempre sul fronte delle possibili cessioni, quella di Boloca al Sassuolo sembra essersi raffreddata. Non conosciamo il motivo e, quindi, tutto può succedere. Come sul fronte pugliese, il Bari starebbe valutando i prospetti di tre attaccanti per cercare di prenderne due. Dei tra farebbe parte anche Ciano che è in buona compagnia, ossia con Moncini e Moro.

Quest'ultimo, sappiamo, piace anche al Frosinone e potrebbe fare parte del discorso riguardante Boloca. Con il Bari il Frosinone sarebbe entrato in... rotta di collisione non solo per quanto riguarda l'attaccante del Sassuolo che a Catania ha realizzato 21 gol, ma anche per il cartellino del giovane Primavera dell'Inter sul quale si sono appuntate le attenzioni di entrambi i club. Si tratta di Giovanni Fabbian (2003) che ha avuto modo di porsi in mostra nell'ultimo campionato Primavera vinto dall'Inter e anche nella nazionale Under 19. Infine Jari Vandeputte (1996), centrocampista belga del Vicenza in prestito al Catanzaro, sarebbe entrato nel mirino del Frosinone. Sul giocatore ci sarebbero anche Benevento e Perugia. Nel campionato scorso Vandeputte ha fatto registrare 34 presenze in campionato con sette gol, quattro nelle gare dei play off, tre in coppa di Serie C e due in coppa Italia per complessive 43 gare con 3.651 minuti di presenza in campo. Infine l'unica trattativa ufficializzata dal Frosinone è stata quella relativa al prestito con diritto di riscatto di Marco Bozik (1998) al club sloveno Nk Maribor.