Certo, la delusione è stata grande e profonda. Anche perché il Frosinone avrebbe meritato di salire sulla giostra dei play off per giocare le sue carte. Che, in maniera purtroppo discontinua, è riuscito a mettere in campo. Quando l'ha fatto ha dimostrato di possedere le qualità di interpretare il calcio nel modo migliore al punto di ricevere apprezzamenti importanti. I play off se li giocheranno altre sei formazioni delle quali diverse hanno dovuto soccombere di fronte ad un avversario più forte ma purtroppo anche dal rendimento incostante.

Delusione tanta, amarezza altrettanta e dimostrano che, alla fine, per dirla con una frase di Grosso, stanno a dimostrare «il fatto che l'essere delusi, come lo sono io, testimonia che abbiamo giocato un campionato importante che non si è chiuso come volevamo». Guai, però, restare sopra la delusione e i rimpianti e a non considerare che i Leoni giallazzurri, playoff sfumati a parte, hanno scritto un'altra pagina della storia calcistica del Frosinone.

Una frase ci è restata nella mente tra le moltissime scritte e dette dai tifosi, soprattutto da quelli che hanno sostenuto la squadra anche nelle gare in trasferta, perché è proiettata nel futuro quando bisognerà essere "pronti per nuove battaglie da combattere". Insomma guai a restare ingabbiati tra delusione, amarezza e rimpianti. Il Frosinone Calcio ha ormai una casa bella e accogliente quale è la Serie B. L'ha sempre onorata e continuerà a farlo. La invidiano i molti perché non è facile costruirla. Vi abiterà anche nella prossima stagione, dodicesima tra i cadetti, pronto a sostenere altre battaglie.

Tutti i leoni di Grosso
Sono trentatre i canarini impiegati da Grosso nelle trentotto partite di campionato, così suddivisi per ruolo.
Nell'elenco abbiamo considerato anche Casasola, Gori, Maiello, Satariano, Iemmello e Vitale che sono stati trasferiti a gennaio. 

Due portieri
Ravaglia (27 presenze per 2.460') e Minelli (11 p. per 990').

Dieci difensori
Gatti (27 p. per 2460'), Casasola (11 p. per 731'), Zampano (34 p. per 2.806'), Szyminski (35 p.
per 2.977'), Oyono (2 p. per 90'), Barisic (11 p.
per 685'), Cotali (31 p. per 2.546), Brighenti (10 p.
per 625'), Kalay (2p. per 69'), Maestrelli (1 p. per 21').

Dodici centrocampisti
Lulic (26 p. per 1,541'), Boloca (36 p. per 2.653'), Bozik (1 p. per 16'), Rohden (22 p. per 1.742'), Cicerelli (30 p. per 952'), Ricci (30 p. per 2.164'), Garritano (31 p. per 2.173'), Manzari (12 p. per 136'), Haoudi (4 p.per 22'), Gori (4p. per 139'), Maiello (14 p. per 721'), Vitale (1 p.
per 44').

Nove attaccanti
Zerbin (32 p. per 2.142'), Charpentier (10 p.
per 989'), Ciano (33 p. per 2.283'), Novakovich (29 p.
per 142'), Canotto (36 p. per 889'), Tribuzzi (28 p.
per 715'), Satariano (1 p. per 1'), Selvini (1 p.
per 45'), Iemmello (2 p. 47').

Gatti è quello con più minutaggio: 2.460'. Tra i compagni di reparto Sziminski segue il gruppetto degli inseguitori con Zampano e Cotali. Quindi tutti gli altri difensori con Kalay in ultima posizione. Tra i centrocampisti più di tutti ha giocato Boloca. Oltre duemila minuti in campo anche per Garritano e Ricci .
Haoudi, invece, è rimasto in campo solo per ventidue minuti. Ciano tra gli attaccanti è stato in campo per 2,283', più di Zerbin (2.142') e di Canotto (1.889').
Charpentier il più sfortunato: soltanto dieci presenze ma nei minuti giocati ha realizzato dieci gol, uno ogni 98.9'.