Succede spesso di presentare una partita parlando della stessa come di quella più importante della stagione fino a quel momento. Ma questa volta, più che mai, l'incontro che attende oggi alle 14 i canarini sul campo amico del "Benito Stirpe", ha tale valenza. Basta guardare la classifica per rendersene conto. Il Frosinone occupa attualmente la quinta piazza con tre lunghezze di distacco dalla capolista Brescia, mentre l'avversario di turno, il Lecce, è secondo con soli due punti di vantaggio nei confronti dei canarini. E allora come non parlare di un big match da vincere per poter iniziare a sognare? Già, perchè la conquista dell'intera posta in palio permetterebbe sicuramente ai giallazzurri di effettuare il sorpasso nei confronti dei salentini, ma potrebbe anche significare l'ingresso nella zona promozione diretta visto che Pisa e Reggina (le due compagini che precedono di una lunghezza nella graduatoria generale i ciociari), sono attese da gare sulla carta non certo facili. I toscani, infatti, dovranno vedersela in casa con il Benevento, mentre i calabresi, sempre tra le mura amiche, affronteranno la Cremonese. Ma è chiaro che questo pomeriggio il Frosinone dovrà comunque pensare soltanto a se stesso, e a trovare la chiave per avere la meglio nei confronti dell'avversario. Anche se tornare in campo dopo una sosta rappresenta sempre un'incognita, non va comunque dimenticato che nelle ultime quattro partite prime dello stop i canarini hanno incamerato la bellezza di dieci punti a dimostrazione dell'ottimo momento di forma.
Aspetto tattico e tecnico
E a questo punto entriamo più nel dettaglio di quello che sarà l'aspetto tattico e tecnico del Frosinone in questa gara contro il Lecce. Grosso punterà come sempre al consolidato 4-3-3, mentre nella scelta degli uomini riteniamo che non modificherà nulla rispetto alla formazione iniziale che prima della sosta del campionato ha espugnato con un netto 4 a 1 il campo del Benevento. Premesso che della lista dei convocati non fa parte, oltre al solito Brighenti, anche Gori alle prese con uno stato influenzale, andiamo a questo punto a ricordare quella che è stata la formazione iniziale del "Vigorito". In porta Ravaglia, schierato alle spalle del quartetto arretrato composto da Casasola nel ruolo di laterale di destra, Zampano sulla sinistra e Gatti-Szyminski a comporre la coppia di centrali. A centrocampo, nonostante il recupero di Rohden (a Benevento non era al meglio ed è subentrato soltanto nei minuti finali), nessun dubbio sul fatto che toccherà ancora a Lulic completare il terzetto di mediani insieme a Boloca e Ricci. In attacco, infine, nonostante la buona prova di Cicerelli entrato a metà primo tempo al "Vigorito" al posto dell'infortunato Boloca (Garritano in quel caso è arretrato dal tridente offensivo a centrocampo), Grosso punterà ancora sul Canotto e lo stesso Garritano per quel che concerne le corsie esterne, e Charpentier prima punta.