Un'altra partita che doveva fruttare tre punti e invece il Frosinone ne ha lasciati due nelle mani degli avversari dopo aver collezionato una consistente serie di palle gol di cui una sola sfruttata. E così la gara di Cosenza si è conclusa con il quinto pareggio, terzo in trasferta, quando, invece, avrebbe potuto rappresentare l'incontro del ritorno al successo pieno. Ma chi è causa del proprio male, e cioè della incapacità di mettere dentro la porta avversaria palloni solo da spingere, non può prendersela con nessuno. «È un peccato mortale uscire da questa gara che abbiamo stradominato con un punto solo...».
È una delle tante considerazioni che il tecnico dei canarini ha detto al termine della partita e che testimoniano la grande delusione per non essere riusciti a imporsi su un avversario che, specialmente nella seconda parte della ripresa, non è esistito. Forse in questa fase i canarini non hanno avuto fortuna per il fatto che, nel momento di massima pressione sull'avversario dopo la rete del pareggio di Novakovich, è arrivato il malaugurato infortunio di Gatti e Boloca a interrompere fasi di gioco condotte dai canarini a ritmo molto sostenuto. Guai comunque a vivere di rimpianti perchè sabato prossimo c'è un'altra partita, questa sì da vincere a tutti i costi contro l'Ascoli dell'ex Dionisi. E allora guardiano anche al bicchiere mezzo vuoto come ha ancora dichiarato Grosso, cercando in tutti modi di riempirlo. Magari con il ritorno al successo, primo stagionale al "Benito Stirpe". Rilevato che la squadra, fino a gennaio prossimo, dovrà risolvere con l'attuale organico il problema di finalizzare la mole di occasioni che la fase offensiva riesce a proporre, dobbiamo aggiungere che la gara di Cosenza ha evidenziato alcune note positive. Partendo dal fatto che ha bocciato la contemporanea presenza in campo di Ricci e Maiello, le note positive riguardano la prestazione di Cotali che, nell'insolito ruolo di centrale difensivo, ha sostituito alla grande l'infortunato Szyminski e permesso anche a Gatti, a Zampano e a Casasola, quest'ultimo per la prima volta in campo dal primo all'ultimo minuto della gara, di far trascorrere al portiere Ravaglia un pomeriggio in tranquillità. Note di merito anche per Boloca e Lulic che hanno brillantemente sostituito Ricci e Maiello, per Charpentier quando Grosso ha chiamato fuori Rohden passando al 4-4-2 e, soprattutto, per Novakovich e non solo perchè è stato il nono canarino a segnare la nona rete messa a segno in queste prime otto gare.. L'attaccante è apparso molto migliorato da quello che ha disputata l'ultima mezzora della partita persa con il Cittadella. Per concludere, al di là del risultato di parità, la partita di Cosenza vorremmo anche ricordarla per essere stata l'ultima in cui Grosso è stato costretto a schierare Ciano come falso centravanti. Novakovich ha dimostrato di essere ormai al temine del lungo percorso di recupero e un'altra settimana di allenamenti ne migliorerà il rendimento. Stesso discorso per Charpentier pronto a qualsiasi staffetta pur di essere in campo. Il fisico da attaccante da area di rigore lo assiste. Speriamo anche i piedi.