C'è molta attesa in casa Frosinone in vista della seconda trasferta stagionale dei canarini, che oggi alle 18 saranno protagonisti dell'anticipo sul campo del Como. Dopo la vittoria di Vicenza, nell'esordio in campionato lontano dal "Benito Stirpe", è certo che la formazione di Fabio Grosso farà il possibile per compiere un'altra impresa. Ma è chiaro che ripetersi non sarà facile. Prima di tutto perchè, come non ci stancheremo mai di ripetere, ogni partita fa storia sè. In secondo luogo c'è da dire che con il passare delle giornate gli avversari di turno imparano a conoscere meglio pregi e difetti dei giallazzurri (vedi il perugia che ha imbrigliato nel migliore dei modi la manovra di Maiello e compagni) e a quel punto prenderli di sorpresa diventa sempre più difficile. Non ultimo, c'è da tenere conto del valore dell'avversario che, seppure nelle prime tre gare ha rimediato due soli pareggi, resta squadra da prendere con le classiche molle. Basta pensare che l'undici di Giacomo Gattuso ha costretto al pari prima il Crotone e poi il Lecce (entrambe queste gare giocate in trasferta) ed è stato sconfitto tra le mura amiche dall'Ascoli ma soltanto su calcio di rigore.

Aspetto tattico e tecnico - Premesso ciò, passiamo a quello che è l'aspetto tattico e tecnico dell'incontro di questo tardo pomeriggio. Dal punto di vista del modulo non sono previste in alcun modo novità. Vale a dire che anche al "Sinigallia" il Frosinone scenderà inizialmente in campo con il suo ormai classico 4-3-3. Per ciò che concerne invece l'aspetto tecnico, c'è subito da mettere in risalto il fatto che della lista dei convocati non fa parte, oltre al solito Brighenti che sta recuperando da un piccolo intervento di pulizia alla caviglia, Maiello. Il centrocampista centrale dei giallazzuri, vero fulcro della manovra della squadra di Grosso, è rimasto a casa per un problema alla caviglia. Il suo sostituto naturale è Ricci, ma l'ex Spezia non ha in alcun modo i novanta minuti nelle gambe, per cui il tecnico dei ciociari dovrebbe decidere per lo spostamento di Boloca (cosa già avvenuta, ma con risultati per nulla soddisfacenti, nell'ultima mezz'ora contro il Perugia quando Maiello è stato costretto a lasciare il campo) nel ruolo di regista e l'inserimento di Rohden. Per il resto non dovrebbero esserci ulteriori novità, e la formazione anti Como sarebbe la stessa che è scesa in campo dal primo minuto sabato scorso contro i ragazzi di mister Alvini. In porta, quindi, Ravaglia, che agirà alle spalle del quartetto arretrato composto da Zampano a destra, Cotali sulla corsia opposta e Gatti-Szyminski coppia di centrali. A centrocampo, come detto, il posto di Maiello in mezzo sarà preso da Boloca, con Rohden che tornerà titolare dopo due panchine per giocare come mezzala di destra e Garritano che verrà confermato nel ruolo di interno di sinistra. In attacco, infine, il tridente composto, da destra a sinistra, da Canotto, Ciano e Zerbin.

La conferenza stampa di Fabio Grosso

La calma olimpica di Fabio Grosso alla vigilia dell'incontro con il Como è in contrasto con le difficoltà di una partita che entrambe le squadre vogliono aggiudicarsi. La formazione di Giacomo Gattuso scenderà in campo per vincere la prima gara allo stadio "Sinigallia" dopo il ko subìto dall'Ascoli, mentre quella canarina ha preparato l'incontro anche nei dettagli perchè punta al successo pieno per evitare di arrivare al termine dei novanta minuti di gioco con il risultato fermo sul pareggio che, poi, sarebbe anche il terzo su quattro incontri. E con un punto alla volta di strada se ne fa poca. Nel corso della canonica conferenza stampa della vigilia i dettagli sono stati all'ordine del giorno per migliorare la prestazione davanti la porta avversaria. «Mi riferisco ovviamente alle azioni da gol create e non concluse positivamente - ha precisato il tecnico dei canarini - e alle palle inattive. Ci abbiamo lavorato molto e faremo del tutto per essere efficaci. In un campionato equilibrato come quello che stiamo affrontando, i dettagli ti possono spostare l'ago della bilancia da una parte o dall'altra. E noi su quei dettagli possiamo costruirci le vittorie».

Ovviamente non è mancata la domanda sulle condizioni degli ultimi arrivati e se in campo inizialmente ci saranno a Como o con il Brescia dopo due giorni allo "Stirpe".
«Preferisco pensare una gara alla volta - ha dichiarato Grosso - sapendo che poi ce ne saranno altre. Poter contare su una rosa di qualità è un vantaggio dal momento che possiamo iniziare la gara con una formazione e finirla con un'altra senza che scada la manovra. Cercherò di impiegare i ragazzi più adatti alla gara con il Como e soprattutto di schierare quelli che mi daranno più garanzie dal lato della condizione fisica. Dovremo pensare alla partita come se le altre non ci fossero e seguiremo questa modello dall'incontro con il Como».
A centrocampo, comunque, mancando Maiello, qualcosa necessariamente cambierà.
«Vedremo come risolvere la situazione - ha spiegato Fabio Grosso - ma abbiamo tante soluzioni e sfrutteremo la migliore. A proposito di Casasola e Ricci non è colpa loro se ancora non hanno i novanta minuti nella gambe. Ora si stanno allenando molto bene e saranno utili nell'arco della gara. Non ci saranno dal primo minuto, ma sto iniziando a pensare anche a loro».
Gli impegni ravvicinati potrebbero pesare meno del passato per il fatto che ci sono cinque sostituzioni? «Premesso che dobbiamo farci trovare presenti in ogni gara, non mi piace parlare di turn over. Abbiamo una squadra senza titolari ma con tanti ragazzi che possono diventarlo. Per essere formazione sempre più forte che, quando lascia il terreno di gioco, non deve avere rimpianti».
Cosa teme del Como Fabio Grosso? La risposta. «Temo una squadra che ha giocatori importanti e che viene da risultati altrettanto importanti. Ha perso immeritatamente con l'Ascoli. Sarà una partita difficile ma in B non ce ne sono di facili. Se non l'affronti nel modo giusto finisci con il prendere degli schiaffi. E invece noi dovremo entrare in campo cercando di giocare una grandissima partita per non avere poi rimpianti».

L'avversario, ha parlato Cerri

Del momento del Como, dalla sconfitta nella gara d'esordio tra le mura amiche, fino ad arrivare alla partita di oggi con il Frosinone, ha parlato uno dei pezzi pregiati dell'ultima campagna acquisti dei lariani: l'attaccante Alberto Cerri.
«Ripensando all'Ascoli e alle troppe occasioni sciupate - dice - non mi piace parlare di sfortuna. Siamo noi che dobbiamo fare meglio. In ogni caso se continuiamo così, il gol verrà per forza. Sabato siamo usciti dal campo arrabbiati, ma è stato bellissimo l'applauso del nostro pubblico alla fine della partita. La coesione tra di noi si è vista anche in quel momento e abbiamo la consapevolezza di poter migliorare in tutto e per tuto».
Aiuta, in tutto questo, anche l'esperienza di chi arriva dalla serie A, come lui. A proposito, ogni dubbio sulle possibili perplessità nello scendere di categoria, Cerri l'ha decisamente già fugato.
«Non faccio misteri. Quando era arrivata la richiesta del Como il mercato era ancora all'inizio. Logico che volessi prendere il tempo per capire se ci fosse per me qualche opportunità di restare in A. Ma in B mi era già chiaro che questa sarebbe stata la mia scelta, e non ho dubbi. Il Como ha un bel progetto di cui voglio essere parte integrante».
In una B che da molti è considerata la più difficile degli ultimi anni, Cerri non vuole parlare delle altre squadre ma pensa solo al suo Como.
«Io e i miei compagni vogliamo pensare solo a battere il Frosinone. Tutto il resto non conta».