Con la disputa degli ultimi due recuperi di ieri pomeriggio la Serie B è adesso pronta a ripartire sabato prossimo a ranghi completi e con tutte le formazioni alla pari. Per disputare il mini-torneo finale di quattro gare che dovranno decidere le due squadre promosse direttamente in Serie A e le tre retrocesse in Lega Pro. E poi per formare la griglia delle sei formazioni che dovranno giocarsi la terza promozione alla lotteria dei play off e le due che, invece, dovranno sostenere la doppia sfida play out. Il Frosinone, purtroppo, è tagliato fuori dal discorso promozione a meno di miracoli che nel calcio è difficile che accadano, mentre deve guardare con una certa preoccupazione alla zona retrocessione che è molto vicina. Con questo presupposto niente affatto rassicurante, la squadra di Fabio Grosso dovrà affrontare sabato prossimo il Pisa al "Benito Stirpe", proprio per provare a scrollarsi di dosso ogni paura e con l'unico obiettivo di conquistare i tre punti necessari per affrontare gli impegni successivi con più tranquillità. Ieri pomeriggio il gruppo squadra è tornato in campo per effettuare la seconda seduta di questa settimana, in vista dell'impegnativo confronto con la formazione di mister D'Angelo. Grosso e il suo staff hanno per l'occasione impegnato i canarini in un lavoro aerobico alquanto intenso e in una serie di esercitazioni tecniche, concluse con la partitella finale. La nota positiva riguarda Ariaudo che si è allenato in gruppo non prendendo soltanto parte alla partitella finale. Il difensore centrale potrebbe quindi essere convocato per l'incontro con il Pisa ma sicuramente non per fare parte dello schieramento iniziale. Ancora differenziato , invece, per Luigi Vitale e Baroni, Oggi di nuovo in campo per la terza seduta.

Ipotesi di formazione - Dunque la preparazione prosegue nel migliore dei modi con il tecnico che continua a lavorare con quasi tutti i canarini a disposizione. Il che significa che Grosso per sabato ha soltanto problemi di abbondanza quando dovrà decidere lo schieramento iniziale. E a questo punto il lavoro del tecnico non sarà facile ma è sempre preferibile avere problemi di questo tipo piuttosto che di natura diversa. A quattro giorni dalla partita, parlare degli undici che formeranno la squadra iniziale è impresa impossibile. Preferiamo invece pensare che Grosso, oltre a valutare la condizione atletica e mentale dei singoli, voglia privilegiare anche quella qualità che nel calcio è importante e che si chiama esperienza. Partite come quella con il Pisa e come le altre tre, sono tutte finali che richiedono nervi saldi e lucidità di mente oltre alle altre qualità tecniche ed agonistiche. Sono partite dove alla fine conta soltanto vincere senza considerare il modo con il quale si raggiunge l'obiettivo. Sono partite da affrontare con una formazione che dia certezze non solo sul piano tecnico, ma soprattutto su quello del temperamento e della cattiveria agonistica. E magari con due attaccanti di ruolo che al Frosinone di Fabio Grosso sono mancati nelle quattro gare in cui ha guidato la formazione giallazzurra.