Nonostante le dichiarazioni rilasciate da mister Grosso al termine della gara pareggiata venerdì sera allo "Stirpe" contro la Reggiana (il neo allenatore dei canarini che ha parlato di buona prova della squadra), è sotto gli occhi di tutti che lo 0 a 0 arrivato al cospetto della formazione di mister Alvini ha lasciato molto a desiderare. Gli emiliani, nonostante un tasso tecnico oggettivamente inferiore a quello della formazione ciociara, hanno tenuto il campo meglio di Maiello e compagni e rischiato in due sole occasioni. La prima volta quando Iemmello ha fallito un gol più facile da fare che sbagliare, e la seconda quando lo stesso ex Perugia ha impegnato Venturi in una parata piuttosto difficile. Ma, di contro, il migliore in campo dei giallazzurri è risultato Bardi, il che vuol significare che gli ospiti non sono certo rimasti a guardare. Eppure sulla carta il Frosinone aveva tutto per poter vincere la partita, ma in campo si è vista una squadra impacciata nel costruire gioco e soprattutto occasioni da rete. Un passo indietro certamente, soprattutto dal punto di vista delle situazioni da rete create, rispetto alle ultime gare in cui alla resa dei conti era mancato solo il risultato. E così alla resa dei conti, il punto conquistato non permette di guadagnare terreno sulla zona play off, che resta distante sei punti mentre le partite da giocare sono diminuite a sette. Allo stesso tempo, il vantaggio sulla zona play out si è assottigliato da nove a sette punti (tra l'altro con una peggiore differenza reti negli scontri diretti con il Cosenza attualmente quintultimo). Ecco, perchè, a questo punto il Frosinone è chiamato a guardarsi soprattutto alle spalle piuttosto che pensare a chi sta davanti. Anche in considerazione del fatto che i già citati calabresi quintultimi, domani saranno impegnati in casa contro la Cremonese, mentre i canarini scenderanno in campo a Salerno.

Per ottenere punti all'Arechi
servirà un altro Frosinone
Entriamo a questo punto più nel dettaglio della partita di domani sera (ore 21) all'Arechi, in casa di una Salernitana che scenderà in campo con il dente avvelenato dopo la sconfitta di Lecce che ha visto il suo distacco dal secondo posto, occupato proprio dai salentini, salire da uno a quattro lunghezze. Un avversario quindi molto forte, al cospetto del quale ci sarà assoluto bisogno di vedere in campo un Frosinone ben diverso da quello della gara di due giorni fa contro la Reggiana. Sia dal punto di vista dell'organizzazione di gioco che della mentalità. Il passaggio al 4-3-3 non aiuta certo i canarini a esprimere tutte le loro migliori qualità, ma Grosso è certo che questa sia la strada giusta per poter cambiare rotta rispetto agli ultimi risultati. La speranza è che abbia ragione lui.
Qualche cambio rispetto
alla partita con la Reggiana
Detto del modulo, resta da capire quelli che saranno gli uomini designati a comporlo. Visto e considerato che si gioca tre giorni dopo la partita contro la Reggiana è presumibile che il neo allenatore del Frosinone apporti qualche novità all'undici sceso in campo inizialmente venerdì. Al centro della difesa, ad esempio, potrebbe trovare spazio uno tra Brighenti o Szyminski e sulla destra del pacchetto arretrato Salvi. Nel terzetto di centrocampo qualche chances c'è per Kastanos, mentre in attacco dovrebbe toccare a Novakovich. Magari nel suo ruolo di punta centrale e non di esterno.