Nel calcio l'esonero di un allenatore è all'ordine del giorno. Le panchine cambiano nel corso di una stagione in maniera ricorrente e chissà quante ne ha vissute Angelozzi. Difficile dirlo. Possiamo invece dire che l'attuale responsabile dell'area tecnica giallazzurra ha in prima persona deciso, in accordo con il presidente Stirpe, l'esonero di Nesta e l'arrivo di Grosso. Nel presentare il nuovo tecnico, Angelozzi ha avuto parole di stima e di ringraziamento per quello che ha guidato il Frosinone fino a sabato scorso. Ed ha precisato che, prima dell'ultima gara, il Frosinone non ha mai preso in considerazione il suo esonero.

«La decisione - ha dichiarato - l'abbiamo presa nei due giorni seguenti la partita con il Lecce. Subito dopo la conclusione della gara abbiamo parlato con Nesta convinti di ripartire con lui. Poi abbiamo valutato attentamente la situazione fino a decidere l'esonero. Quindi ci siamo risentiti con Nesta, che sento il dovere di ringraziare per quanto ha fatto per me e per tutti noi. Mi assumo ogni responsabilità, forse anche perchè non sono stato in grado di aiutarlo in questi mesi. Sono convinto che tornerà ad essere l'allenatore capace di prendersi le giuste soddisfazioni».
Perchè Fabio Grosso? Dopo aver precisato che conosce il neo allenatore del Frosinone da tanto tempo e di averlo anche accompagnato nel calcio che conta, Angelozzi ha aggiunto.
«Ai tempi del Sassuolo avevo pensato di portarlo sulla panchina della società emiliana ma poi non ho insistito per la sua giovane età. Ma ho continuato a seguirlo come allenatore fin dalla esperienza con il Bari».
Quando è sorto il problema della successione di Nesta, il nome di Grosso è stato il primo ad essere preso in considerazione da parte dei responsabili della società di Viale Olimpia.
«Gli ho telefonato e proposto di allenare il Frosinone. Fabio mi ha risposto con due parole: sto partendo. So come lavora e so anche che è in grado di far attuare alla squadra quel gioco propositivo di cui ho parlato nel momento della mia presentazione come dirigente del Frosinone Calcio».
Il neo allenatore è giunto al Frosinone per traghettare la squadra nella zona play off o per non aggravare l'attuale classifica? La risposta di Angelozzi.
«Abbiamo puntato su Grosso per iniziare un percorso nuovo, per instaurare una mentalità diversa in grado di arrivare a quel gioco propositivo che abbiamo avuto sempre in mente».
A proposito di contratto. Grosso resterà fino al termine della stagione o è stata prevista anche una opzione per la prossima?
«Non ci siamo soffermati sui dettagli dal momento che Fabio è arrivato con molto entusiasmo. Conosce già il presidente Stirpe con il quale ha avuto modo di parlare in passato. Insomma ha precisato che la scadenza del contratto non sarebbe stato un problema».

Si aspettava di più dagli ultimi arrivati?
«Mi aspettavo di più da loro e da tutta la squadra. Tutti comunque ci aiuteranno a crescere».
Angelozzi si è poi rivolto ai tifosi rispondendo all'ultima domanda e precisando che «comprendo la delusione e l'amarezza dei nostri tifosi. Nel corso di una stagione si alternano momenti positivi ma anche di difficoltà. Pur con gli spalti vuoti abbiamo avvertito la vostra vicinanza. Perciò dobbiamo concludere il campionato cercando di ottenere il massimo e soprattutto di portare avanti quel programma, discusso con il presidente, che ci permetta, attraverso una adeguata filosofia, di arrivare a un calcio sostenibile».
Fra.Tur.