Dopo aver finalmente sfatato domenica scorsa nella sfida del "Comunale" di Chiavari contro l'Entella il tabù riguardante i successi che durava da ben dieci giornate, adesso il Frosinone è chiamato a fare la stessa cosa per quanto riguarda le gare casalinghe. I canarini, infatti, non vincono allo "Stirpe" dal 5 dicembre contro il Chievo, e questa sera hanno, almeno sulla carta, la possibilità di riassaporare anche il gusto del successo interno. Alle ore 21, infatti, i giallazzurri scenderanno in campo per ospitare nell'anticipo della quinta giornata di ritorno il fanalino di coda Pescara. Una partita che, al di là della classifica degli abruzzesi, andrà comunque interpretata e giocata al massimo sotto tutti i punti di vista. Servirà soprattutto la concretezza dimostrata nell'ultima trasferta contro la Virtus Entella e, quindi, evitare la benché minima distrazione a livello difensivo. Adesso, dopo il ritorno al successo di cinque giorni fa, anche a livello psicologico la squadra di Nesta può dirsi al massimo e quindi con tutte le carte in regola per guadagnare nuovamente l'intera posta in palio e provare ad avvicinare ulteriormente la zona play off al momento distante tre punti.
Provando a questo punto a entrare più nel dettaglio dell'aspetto tattico e tecnico della sfida di questa sera, diciamo subito che per quanto riguarda il primo, ossia la scelta del modulo, ormai non esistono più dubbi dopo diverse gare in cui si era pensato, a torto, di cambiare assetto tattico. Anche contro il Pescara il Frosinone scenderà in campo con il suo consolidato 3-5-2, che alla resa dei conti mette tutti i giocatori della rosa canarina nelle migliori condizioni per poter esprimere le loro caratteristiche di gioco. Passando a questo punto alla scelta invece degli uomini che andranno a comporre l'undici iniziale, e ricordando che non saranno ancora una volta disponibili i soliti Tribuzzi, Ciano, Millico, Brignola, Luciani e Baroni ai quali in questi giorni si è aggiunto anche D'Elia, in linea di massima Nesta dovrebbe confermare in blocco la stessa formazione di Chiavari con al massimo un paio di novità. La prima riguarderà D'Elia appunto, al cui posto dovrebbe agire Zampano con l'inserimento rispetto alla partita del "Comunale" di Chiavari di Salvi sulla corsia di destra. La seconda, invece, dovrebbe vedere il rientro di Brighenti nel terzetto arretrato al posto di uno tra Szyminski o Curado. In definitiva la formazione anti Pescara dovrebbe vedere Bardi in porta, schierato alle spalle del terzetto di difesa composto da Brighenti sul centrodestra, Ariaudo in mezzo e uno tra Curado, Szyminski o Capuano sul centrosinistra. A centrocampo gli esterni, come detto, saranno Salvi e Zampano, mentre per i tre ruoli di centrali appare scontata la conferma di Rohden, Maiello e Kastanos. Tutto immutato rispetto alle ultime due partite anche per quel che concerne l'attacco dove dovrebbero agire Novakovich e Iemmello.