Dopo 96' di gioco, compresi i sei di extra time, sul sintetico dello stadio "Comunale" di Chiavari, il Frosinone di Nesta è riuscito a interrompere il digiuno dalla vittoria iniziato il giorno dopo i tre punti conquistati, sempre in trasferta, al "Mapei Stadium" di Reggio Emilia. Era il 15 dicembre. Da allora ci sono voluti due mesi per tornare a conquistare l'intera posta in palio. Dieci partite disputate, nel frattempo, con i canarini che sono riusciti a fare il minimo sindacale in fatto di risultati. Anzi i sei pareggi strappati agli avversari di turno con l'aggravante di quattro sconfitte, due addirittura sul campo amico, oltre a pesare sulla classifica erano finiti per diventare per Brighenti e compagni un incubo da superare il prima possibile. Il Frosinone era riuscito quasi a spazzarlo via ad Ascoli ma poi tutto come prima con la rete al 95' di Federico Dionisi. Per fortuna ce l'ha fatta finalmente ieri pomeriggio. Dopo una partita che era iniziata bene con le due treti giallazzurre, per continuare con il momentaneo pareggio conquistato dalla formazione di Vivarini e per concludersi con la tanto sospirata vittoria. Passare dal due a zero al due a due non sarà stato un momento facile da mandare giù per Nesta che, nelle interviste di fine gara, si è detto, ovviamente «contentissimo del risultato che è importante perchè ci restituisce fiducia e coraggio per i prossimi impegni. È stata una partita strana ma pensiamo a come è finita. Per questo sono soddisfatto. Perchè la squadra la vittoria l'ha cercata e voluta. Insomma ce l'ha messa tutta». Indistintamente dal momento «che il successo non è stato soltanto firmato da Iemmello e da Bardi, ma dall'intera squadra. Iemmello ha fatto il gol vittoria, Bardi ha parato, ma tutti gli altri hanno offerto una grande prestazione».


Anche se di grande sofferenza e contro l'ultima della classe? La risposta di Nesta.
«Per noi l'importante era soltanto vincere la gara. Difficile anche perchè si è giocato su campo sintetico e con il vento a crearti problemi. Un gara sporca e particolare che, comunque, la squadra voleva a tutti i costi vincere. Sono contento del risultato anche perchè gli avversari che ci sono dietro stanno risalendo». 
Insomma anche se la prestazione dei canarini non è da incorniciare, Nesta è del parere che «le partite si vincono così. Altre volte abbiamo giocato grandi incontri ma abbiamo portato a casa nulla in dote o poco. Ad Ascoli i ragazzi hanno giocato molto bene, subendo il pareggio al 94' e in dieci».
Il post gara di Nesta si conclude con la domanda su quanto è importante avere un attaccante come Iemmello che, dopo 40 metri di corsa palla al piede, ha la lucidità necessaria per superare con un pallonetto il portiere in uscita e fare gol.
«Il pacchetto offensivo si è arricchito. Iemmello ci dà anche qualità quando viene in mezzo al campo. Ma ci sono anche Novakovich, che mette paura alle difese per la fisicità e per la profondità dell'azione, Parzyszek e gli altri. Con l'arrivo di Iemmello il reparto adesso è ricco».