Nella morsa di una serata freddissima, con temperature scese sotto lo zero in Veneto, matura al Menti un pari che sta stretto al Vicenza e che premia oltremodo un Frosinone che porta a cinque il numero di gare giocate senza vincere (ultimi tre punti arrivati in casa della Reggiana il 15 dicembre) e che staziona quindi in attesa delle gare odierne al settimo posto in classifica a quota 26 in coabitazione con il Lecce. Un punto quello di ieri sera conquistato con l'esperienza più che con il gioco. E con la solida difesa ferrea che con il ritorno a pieno regime della linea più o meno titolare concede poco agli avanti biancorossi che macinano gioco ma non riescono a concretizzare ma tengono in costante apprensione la retroguardia ospite. I ciociari giocano a viso aperto per il primo quarto d'ora e nei cinque minuti finali. Troppo poco per pensare di mettere in difficoltà una squadra uscita dal Rigamonti di Brescia segnando due gol alle rondinelle e che al "Menti" ha perso finora una sola partita.
Il Lanerossi di mister Di Carlo prende coraggio con il passare del tempo e nella parte centrale della ripresa rischia anche qualcosa cercando la superiorità numerica, portandosi spesso dalle parti di Iacobucci con tutti i palloni più importanti che transitano sui piedi di Giacomelli, a suo agio tra le linee.
Inizia forte Boloca per il Frosinone, ma Carraro e Kastanos sono fin troppo prudenti e gli esterni abbastanza bloccati. Le due punte di peso Novakovich e Parziszek fanno poco movimento, la carta Millico non spariglia il tavolo.
Superata l'emergenza Covid, sono però tanti i giocatori che hanno pochi allenamenti nelle gambe: forse questo l'alibi di una squadra che ha rallentato vistosamente tra la fine del 2021 e l'inizio del 2021, perdendo terreno in classifica. C'è tempo per recuperare, ce n'è tanto, e Nesta anche ieri si è dimostrato fiducioso.
La cronaca. Squadra che vince non si cambia. Mister Di Carlo per l'occasione recupera Meggiorini e l'attaccante è l'unica novità rispetto al Brescia nell'ormai collaudato 4-3-1-2 biancorosso con Giacomelli trequartista alle spalle di Gori e Meggiorini, appunto, preferito a Jallow. Nesta torna all'antico, in campo con il 3-5-2 ma davanti ci sono due prime punte come Novakovich e Parziszek, apparse (con il senno di poi) poco complementari. Squadre che si studiano nei primissimi minuti, il primo sussulto è di marca ospite con Boloca in slalom ed elastico a centro area: serve l'americano che prova il tiro ma ha un muro di difensori davanti.
Al 21' Meggiorini messo giù, calcio di punizione dell'ex Chievo, sulla barriera. Alla mezz'ora altro calcio di punizione, Giacomelli scodella, la difesa ciociara libera.
Al 34' la prima vera occasione per il Vicenza. Percussione sulla fascia destra di Da Riva che crossa veloce sul secondo palo dove a rimorchio Meggiorini stoppa e seppur sbilanciato prova la botta, sinistro alto sopra la traversa.
Il Frosinone prova a riaffacciarsi dalle parti di Grandi, prima con Novakovich che però perde l'equilibrio entrando in area, poi con un tiro fuori misura di Kastanos sul quale finisce praticamente il primo tempo.
Nella ripresa dopo 4' Meggiorini mette dentro un cross per Cinelli che prova a girarla di testa anticipando Ariaudo ma la sfera termina debolmente tra le braccia di Iacobucci. Un minuto dopo Beghetto si fa ingolosire dallo spazio che ha davanti e spara di sinistro, abbondantemente a lato sotto lo sguardo del numero uno di casa.
Al 55' Nesta toglie l'attaccante polacco e fa esordire Millico, appena arrivato in prestito dal Torino. Ma è il Vicenza che prende campo e con una transizione veloce Giacomelli prova a servire Gori, neutralizzato da Ariaudo. Lo stesso attaccante prodotto della Fiorentina ha al 62' sui piedi la palla del match: Iacobucci sbaglia il disimpegno calciando sulla schiena del numero 9, la punta ha il tempo di controllare palla e tirare rasoterra ma l'estremo difensore dei giallazzurri si riscatta parando con i piedi e salvando il risultato.
Il copione va avanti con gli stessi interpreti ed un Vicenza che comincia ad osare di più. Sempre Gori, che difende palla al limite e poi scarica su Da Riva a rimorchio: il sinistro è forte e teso e fa la barba al palo di destra della porta difesa da iacobucci. N on si sblocca il risultato, i due tecnici cambiano qualcosa. Di Carlo praticamente tutto il fronte offensivo, Nesta invece attinge all'esperienza di Maiello per Boloca.
A 8' dal termine il neo entrato Zonta prova a pescare l'altro neo entrato Jallow a centro area, che invece di andare incontro alla palla di testa la fa sfilare perdendo l'attimo. Ultimi minuti con il Frosinone che prova a salire ma non riesce a creare pericoli. E la partita termina a reti inviolate.

Tabellino
Vicenza-Frosinone 0-0
Vicenza (4-3-1-2)
Grandi; Cappelletti, Pasini, Padella, Barlocco; Da Riva, Rigoni, Cinelli; Giacomelli (34' st Zonta), Meggiorini (25' st Jallow), Gori (34' st Marotta)
A disposizione: Zecchin, Perina, Scoppa, Bizzotto, Bruscagin, Beruatto, Pontisso, Mancini, Fantoni
Allenatore: Di Carlo
Frosinone
Iacobucci; Brighenti, Ariaudo, Szyminski; Zampano, Boloca (21' st Maiello), Carraro, Kastanos, Beghetto; Novakovich, Parzyszek (10' st Millico)
A disposizione: Marcianò, Bardi, Salvi, Curado, Gori, Rohden, Maiello, D'Elia, Tribuzzi, Tabanelli, Vitale
Allenatore: Nesta
Arbitro: Marchetti di Ostia Lido (Roma); assistenti Annaloro di Collegno (To) e Baccini di Conegliano Veneto (Tv); quarto uomo Ros di Pordenone
Note: partita a porte chiuse; angoli: 3-1 per il Vicenza; ammoniti: 36' pt Rigoni, 6' st Cappelletti, 8' st Zampano; recuperi: 1' pt; 3' st. Serata fredda con temperature sotto lo zero