Per il Frosinone doveva essere la partita del riscatto. È stata quella della disfatta più completa, la seconda consecutiva dopo Monza. Il Cosenza l'ha affrontata per vincerla, il Frosinone ha fatto tutto per perderla. Sul piano del gioco ed anche dal punto di vista del temperamento. Tutto racchiuso nella propria metà campo nel primo tempo ad aspettare l'avversario per ripartire con scarso profitto una volta nei pressi dell'area di rigore avversaria. Tutto sfilacciato in avanti nella ripresa, facilmente superato in velocità dagli uomini di mister Occhiuzzi. Per i lupi calabresi è stata la partita più facile tra quelle giocate e vinta con pieno merito. È stata soprattutto la serata di Angelo Corsi, ciociaro di Supino. Capitano di lungo corso del Cosenza con la cui maglia ha giocato in 221 partite nei sette campionati disputati nella società calabrese.

Al termine della partita Nesta non può che bocciare la prestazione della sua squadra.
Un passo indietro veramente brutto. Primo tempo regalato agli ospiti poi una reazione solo nervosa?
«Non abbiamo giocato una buona partita. Primo tempo così così, poi nella ripresa abbiamo imbarcato acqua, rischiando di prendere altri gol. Troppo molli nei contasti e in ritardo sulle seconde palle, Questa squadra non riesce a dare continuità di prestazioni. Alterniamo periodi ottimi per poi crollare. Il Cosenza ha avuto qualcosa in più ma noi per disputare un campionato da protagonisti dobbiamo essere molto più continui nel rendimento».

Colpa della sosta del campionato?
«Non so se abbia influito o meno. Come ho detto loro hanno avuto una buona gamba trovando spazio in avanti e creandoci problemi in continuazione».

Sul doppio vantaggio perchè non ha tolto un difensore?

«Non siano ancora pronti per giocare a quattro. Abbiamo provato l'anno scorso ma la linea a quattro crea a questa squadra più scompensi che vantaggi».
Bardi il migliore. Ha evitato un passivo più pesante. Cosa ha accusato Tabanelli?
«Bardi ci ha tenuto in partita finchè ha potuto. Per Tabanelli un problema muscolare».

Cosa ha detto negli spogliatoi o dirà alla squadra?
«Non parlo mai con la squadra dopo la partita. Troppe emozioni che rischiano di far dire cose spiacevoli. Preferisco parlare dopo. Anche quando si vince».