È giunto dalla Polonia l'attaccante che dovrebbe garantire alla formazione di Nesta quei gol necessari per cercare di riconquistare la Serie A. Si tratta, come tutti ormai sanno, di Piotr Partyszek bomber di 27 anni che Nesta ha già utilizzato per cinquanta minuti nella partita vinta a Venezia. Come attaccante ancora non lo conosciamo, o meglio si sa soltanto dove ha giocato prima di venire a Frosinone e i gol che ha messo a segno. Lo abbiamo, invece, cominciato a conoscere come uomo e le prime indicazioni, scaturite dalla conferenza stampa a distanza, sono sicuramente positive. Soprattutto quando Partyszek uomo precisa che accettare di giocare nel Frosinone «per me e la mia famiglia è stata la scelta migliore».

E quando ha aggiunto che quei due tatuaggi, che si è fatto incidere sulla pelle, altro non sono se non il perenne ricordo della mamma persa due anni fa, perchè «mia madre è stata la figura più importante della mia vita». Dal momento che abbiamo accennato alla conferenza stampa, realizzata dal Media Center della società di Viale Olimpia, aggiungiamo che l'attaccante neo canarino ha mostrato di avere personalità come dimostra anche la prima risposta.
La Polonia negli ultimi anni ha tirato fuori grandi attaccanti (Levandowsky, Piatek, Milik). A chi ti ispiri? Hai caratteristiche simili a qualcuno di loro?
«Mi ispiro a tutti e tre e non a uno in particolare. Comunque ho caratteristiche mie e ci tengo a sottolinearlo».
Il Frosinone potrà rappresentare la tua grande occasione?
«Penso proprio di sì e spero di fare tanti gol. Ma dovrò lavorare molto per centrare questo obiettivo. Ovviamente per la società e per me stesso».

Quanto tempo sarà necesario per ambientarti e capire il calcio italiano? O ti senti già pronto?
«Posso dire che sono abbastanza pronto e, comunque non ci vorrà molto tempo per ambientarmi e acquistare il ritmo che impone il calcio italiano».

In questi ultimi anni tanti giocatori polacchi sono arrivati in Italia. Per quali motivi?
«L'Italia fa parte di quei due o tre paesi in cui si gioca il miglior calcio. Tutti i bambini sognano di giocare un giorno nel campionato italiano. E poi all'estero è anche apprezzato il modo di vivere in questo Paese».
Insieme a Parzyszek era presente anche il direttore sportivo Alessandro Frara che a sua volta ha risposto ad alcune domande sul mercato partendo proprio dall'acquisto della punta polacca.
«L'idea di prendere Parzyszek - dice - è nata l'anno scorso quando fu ceduto Daniel Ciofani. Cercavamo un attaccante dalle stesse caratteristiche. Non ci siamo riusciti allora per una serie di motivi. Quest'anno abbiamo chiuso la trattativa abbastanza presto».
Perchè dopo il tentativo fallito ci avete riprovato?
«Non fu possibile allora per le pretese molto alte del club polacco. Abbiamo continuato a monitorare il giocatore perchè ci piacevano le sue caratteristiche e, dal momento che le condizioni quest'anno sono cambiate, abbiamo fatto la nostra offerta che è stata accettata».

Cosa vi aspettate dall'attaccante e come potrà incidere sulla fase offensiva della squadra di Nesta?
«Il nostro è un reparto avanzato molto forte e Parzyszek è un attaccante da area di rigore, in grado anche di far salire la squadra durante la manovra. Insomma completa un pacchetto offensivo di livello importante».