Il calciomercato del Frosinone, come quello della maggior parte delle società del campionato cadetto, è stato ben poco movimentato. I segni della pandemia, d'altro canto, si sono abbattuti anche nell'economia reale. Ed il mondo del calcio, così come ogni altro settore, non ne è rimasto immune. I club calcistici, di conseguenza, hanno affrontato un mercato parsimonioso, evitando spese folli.

Anche il mercato del Frosinone è stato particolarmente piatto. La conferma di Alessandro Nesta in panchina è sinonimo di continuità. La Serie B, quest'anno, è particolarmente competitiva, al punto che molti esperti l'hanno definita una sorta di "A/2". Ed i ciociari non possono che far leva sul finale, più che ottimo, della passata stagione, quando contesero allo Spezia l'accesso in Serie A nella finale dei play-off.

Monza, la grande favorita per la promozione diretta

A differenza della passata stagione, con i gialloazzurri appena retrocessi in Serie B ed in predicato di disputare un campionato di vertice (come poi non avvenuto compiutamente), la nuova annata, in una ideale griglia di partenza in stile "Formula 1", pone i gialloblu in terza fila. È inutile negare, infatti, che la grandissima favorita per la promozione diretta sia il Monza di Berlusconi, tra le poche società che hanno investito pesantemente sul mercato.

Basta scorrere i nomi a disposizione di Mister Brocchi, nuovamente su una panchina di Serie B dopo la negativa esperienza di qualche anno fa a Brescia, per capire come i brianzoli non possono far altro che puntare alla promozione diretta, nonostante i soli due punti conquistati nelle prime due uscite stagionali. Giocatori come Boateng, Barillà, Bellusci, Donati, Paletta. Barberis e Machin, rappresentano delle autentiche certezze nel panorama calcistico cadetto. A questi, inoltre, sono stati aggiunti alcuni calciatori, provenienti dalle massime serie nazionali estere, che potrebbero fare la differenza in Serie B, come l'esperto e navigato attaccante danese Gytkjaer, capocannoniere dell'ultimo campionato polacco con 24 reti, e i giovani Maric e Carlos Augusto.

Il Lecce di Corini è la rivale più accreditata dei brianzoli

Al fianco del Monza si inserisce, senza alcun dubbio, il Lecce, compagine che lo scorso anno ha conteso al Genoa la permanenza in Serie A sino all'ultima giornata. La dirigenza salentina è stata costretta ad un cambio di guardia in panchina, complice l'addio di Liverani, che ha preferito restare in Serie A e si accasato in quel di Parma. La scelta del sostituto, però, è stata particolarmente intelligente: Eugenio Corini.

Il tecnico bresciano, autore, due stagioni fa, dalla splendida cavalcata che ha consentito alla Leonessa d'Italia di tornare in Serie A dopo nove anni d'assenza, ha una filosofia di calcio non dissimile a quella dell'ex tecnico del Lecce e può dare continuità col passato. Non c'è da stupirsi, di conseguenza, che il Lecce venga considerato la rivale più accreditata dei brianzoli dai più noti bookmakers, in grado  non solo di aggiornare costantemente le quote degli eventi sportivi, ma anche di informare i propri utenti sulle opportunità offerte da tutti i nuovi casino legalmente riconosciuti presenti in rete.

La rosa, d'altro canto, è stata in parte modificata, a causa degli addii di elementi come Donati, Petriccione e La Mantia. Ma resta estremamente competitiva: disporre di una coppia d'attacco come Stepinski-Coda è un lusso che pochi possono concedersi in questa categoria. I salentini, di conseguenza, non possono far altro che partire con l'obiettivo della promozione diretta.

Brescia, Empoli e Spal competitive come il Frosinone, attenzione alle possibili sorprese

In seconda fila, invece, si posizionano Brescia e Empoli. La compagine lombarda, una vera e propria "big" del campionato cadetto, dispone di una rosa che, difesa a parte, ha tutti i crismi per puntare alla promozione, sorretta da una coppia d'attacco come   Torregrossa-Donnarumma che ha già dimostrato quanto possa essere devastante in Serie B. Restano, tuttavia, forti dubbi di natura ambientale, complice un Cellino particolarmente nervoso, capace di esonerare Del Neri dopo due giornate e litigare con buona parte dei calciatori presenti in rosa.

Ad Empoli, invece, si torna a sognare in grande dopo la deludente passata stagione: l'acquisto di La Mantia, in tal senso, è la migliore testimonianza delle rinnovate ambizioni del club toscano. La squadra è stata affidata ad un tecnico che lo scorso anno, in quel di Venezia, si è messo in luce per le innovative idee tattiche esibite: Alessio Dionisi. Il tecnico lombardo sbarca in Toscana e, probabilmente, si gioca una fetta importante del proprio futuro professionale.

In terza fila, al fianco del nostro Frosinone, si posizione la SPAL, ultima classificata dell'ultima Serie A. La squadra estense ha cambiato notevolmente la propria fisionomia, acquisendo giocatori esperti, come Tomovic, e alcune giovani promesse, come il baby Esposito in prestito dall'Inter. La conduzione tecnica, invece, è stata affidata ad una vecchia conoscenza degli sportivi ciociari: Pasquale Marino.

Attenzione, poi, alle possibili sorprese. In vetta al campionato, ad esempio, troviamo il Cittadella, che viaggia ormai su meccanismi di gioco oliati e rodati: i veneti puntano al ruolo di guastafeste. La Reggina, che punta su vecchi cavalli di razza come Menez e Denis, potrebbe inserirsi in zona play-off, mentre restano particolarmente insidiose compagini come Chievoe Pordenone, guidate da ottimi tecnici quali sono Aglietti e Tesser.