Nel presentare sette giorni fa la sfida interna contro il Benevento, ci eravamo espressi con un semplice: "adesso siamo veramente alla resa dei conti". Inteso come ultima possibilità per il Frosinone di provare a conquistare, dopo aver fallito l'obiettivo secondo posto, quantomeno una posizione di privilegio nella griglia play off (terza o quarta piazza). Ed invece al peggio non c'è mai fine. I canarini escono sconfitti da quell'incontro con i sanniti e perdono anche tre giorni più tardi a Crotone. Morale della favola, il momento della resa dei conti è diventato quello di questa sera quando alle 21 allo "Stirpe" arriverà il Pisa. E non parliamo più di possibilità da parte della formazione di Nesta di agguantare la già citata terza o quarta piazza (anche in questo caso l'obiettivo è fallito in maniera matematica), quanto piuttosto di guadagnare addirittura un posto nei play off.

In altre parole siamo davanti all'ultima chance per salvare l'intera stagione. Non riuscire a centrare l'accesso alla post season vorrebbe significare una sola cosa: fallimento.
E per arrivare all'obiettivo minimo dichiarato dalla società di Viale Olimpia a inizio stagione, il Frosinone dovrà soltanto vincere. In caso di pareggio, invece, dovrà sperare nei risultati che arriveranno da altri campi (in particolare Verona dove il Chievo ospita il Pescara e Salerno dove l'undici di Ventura attende lo Spezia). Un rischio che, chiaramente, non dovrà essere corso per alcun motivo, anche se per il Frosinone spento e senza idee visto nell'ultima parte della stagione non sarà facile superare un Pisa che, al contrario, è molto carico considerando che fino a qualche settimana fa non pensava di poter arrivare all'ultima di campionato e con un pareggio conquistare i play off. La speranza, chiaramente, è che nell'occasione la formazione di Nesta riesca a ritrovarsi e dimostrare quello che è il suo vero valore come ha fatto in diverse occasioni un po' di tempo fa.

NESTA

Ultima conferenza stampa a distanza del campionato che è arrivato al termine con la gara che questa sera il Frosinone dovrà disputare al "Benito Stirpe" contro il Pisa. Nel solco delle altre che l'hanno preceduta, nel corso delle quali giammai è stato possibile allacciare con Alessandro Nesta un discorso che riguardasse la formazione o, comunque, altri aspetti tecnici inerenti la partita. Se qualche domanda gli è stata in passato rivolta in questo senso, la risposta è stata sempre la stessa: «Non rispondo».

Partendo appunto dalla conclusione della conferenza riguardante la importante e decisiva partita contro la formazione toscana, alla domanda se ritenesse "di schierare in campo uno tra Paganini e Tribuzzi mezzala per evitare di avere nuovamente un centrocampo troppo piatto" il tecnico del Frosinone se l'è cavata con una sola parola: «Vediamo».
Sicchè la conferenza di ieri mattina ha ricalcato le precedenti con le solite domande e con le altrettante solite risposte. Se la partita di due turni fa doveva essere affrontata con la cattiveria necessaria per uscirne con i punti in tasca e la successiva andava disputata con grande coraggio per cercare di vincerla, l'incontro di questa sera con il Pisa per il Frosinone dovrà essere tutto cuore perchè «ci giochiamo l'accesso ai play off. La disputiamo in casa in una situazione che abbiamo reso complicata noi stessi. Dopo lo stop imposto al campionato, la squadra è ripartita con le carte in regola per giocarsi il secondo posto e cioè la promozione diretta. Ora invece dovremo sperare nell'accesso ai play off. Perciò non ci sono altre alternative: questa partita va giocata con il cuore. Con la determinazione. Insomma bisognerà approcciarla nel modo migliore per metterla sui binari a noi preferiti. Ci sono gare da affrontare con la testa, con la tecnica e con la tattica. Contro il Pisa bisognerà giocarla soprattutto con il cuore».
Belle parole e validi propositi che sono rimasti, purtroppo, quasi sempre sul piano della buone intenzioni. Troppo spesso invalidati dal responso del campo che è quello che conta. Ma torniamo alla conferenza stampa.
Come spiega il calo evidente della squadra, infortuni a parte?
«Dopo il lockdown abbiamo faticato a rimettere in moto la mente e per riprendere il ritmo campionato. Poi ci sono stati anche tanti infortuni che hanno costretto alcuni dei miei a giocare sempre e quindi sono cresciuti i rischi di farsi male. Insomma la serie degli infortuni ha costretto alcuni calciatori e giocare oltre le loro possibilità del momento».
Alla vigilia di una gara da dentro o fuori come ha sferzato la squadra?
«Dopo Crotone credo che tutte le componenti della società abbiano parlato con la squadra per farle cambiate passo. Ora aspettiamo le risposte giuste».
Il Pisa è il peggiore avversario da affrontare al momento?
«È un avversario che ha poco da perdere e ha grande fiducia nei propri mezzi. È dinamico nei movimenti e fa dell'agonismo la sua arma migliore».
Teme più l'entusiasmo del Pisa o la pressione che avrà la squadra?
«La pressione, se gestita bene, può essere un fatto positivo, nel senso che ti fa dare il meglio che hai dentro. Se gestita male può essere dannosa.

D'ANGELO

Probabilmente nemmeno lo stesso Pisa, neo promosso in B, fino a qualche giornata fa si aspettava di arrivare all'ultima partita di campionato con la grande possibilità di poter allungare ulteriormente la sua comunque già buona stagione. E, invece, se l'undici di Luca D'Angelo tornerà imbattuto dalla trasferta in programma questa sera sul campo del Frosinone, il sogno play off per i toscani sarà praticamente avversato.
Come Gucher compagni si sono preparati alla sfida dello "Stirpe" lo racconta nella conferenza stampa della vigilia l'allenatore dei nerazzurri.
«Abbiamo vissuto - dice - una settimana intensa. Ma come in fondo lo sono state tutte queste ultime. I ragazzi hanno lavorato con voglia e determinazione. Siamo ben consci del fatto che andremo a giocare un vero e proprio spareggio e per restare in zona play off e quindi bisognerà giocare una grande partita».
Per quanto riguarda la situazione infortunati, D'Angelo conferma che saranno soltanto due le defezioni.
«Per fortuna, a parte Gori e Belli tutti gli altri sono a disposizione. Aspetto indubbiamente importante in questo momento della stagione».
Infine, un commento sui tifosi che in occasione della rifinitura hanno esposto in tribuna uno striscione di incoraggiamento.
«Ogni giorno di dimostrano affetto e passione. Il feeling tra loro e la squadra è massimo, perchè hanno capito che i ragazzi danno sempre tutto al di là di quello che può poi essere il risultato finale».