Mancava solo l'ufficialità, è arrivata anche quella, oltre ad una valanga di punti e ad un distacco abissale sugli inseguitori. Il Benevento festeggia il ritorno in Serie A tre anni dopo dalla storica impresa. Lo fa con sette giornate di anticipo, record assoluto nella storia della cadetteria. Lo fa in pompa magna dopo un campionato trionfale: la ciliegina sulla torta, nel derby campano di ieri e la vittoria per 1-0 sulla Juve Stabia targata Marco Sau nonostante un'ora e passa in inferiorità numerica.
Anche in Serie A sulla panchina dei giallorossi siederà ancora Super Pippo, confermato questo inverno: «Lo avrei riconfermato anche se fossimo stati in lotta per non retrocedere. Abbiamo riscontrato un'unità d'intenti che ci ha permesso di impostare un discorso lungimirante», ha detto il presidente Vigorito. E Inzaghi gli fa eco: «Il Benevento mi voleva da 3 anni, forse ho tardato troppo ad arrivarci. Al di là della stima del direttore Foggia, ho trovato totale fiducia in me e nel mio staff. Per me queste sono cose fondamentali. Ci sono due aneddoti molto importanti: in ritiro ho trovato il presidente che mi ha ringraziato per come stavamo lavorando. E' una cosa che non mi era mai successa. Quella per me è stata la svolta, ci ha fatti sentire importanti per la passione che ci mettevamo. Il secondo è che questo rinnovo è stato fatto a ottobre, quando ancora non eravamo al primo posto».
«Questi ragazzi hanno fatto qualcosa di storico. Questa promozione è per tutte le persone che mi vogliono bene e per chi ha creduto in me. Ringrazio il mio staff, con loro la mia vita è più facile. Battere Simone? Adesso si penseremo. Siamo riusciti ad eguagliare un record storico, in casa non abbiamo quasi mai perso. Sono contento per il presidente. Questi ragazzi sono stati fantastici».
Alle spalle del Benevento si forma adesso una coppia: il Crotone (fermato ad Ascoli in rimonta sull'1-1) e il sempre più sorprendente Cittadella che conferma l'impresa di Frosinone battendo per 2-0 il Perugia grazie a due rigori perfetti di Diaw.
La sfida salvezza tra Cosenza e Trapani termina 2-2: Taugourdeau su rigore e Dalmonte sembrano chiudere i conti a pochi minuti dalla fine del primo tempo. I calabresi accusano il colpo, sbagliano il rigore del pareggio con Bruccini, ma riescono a ridurre le distanze con Baez. Al 95' sforzi premiati e pareggio definitivo realizzato da Asencio. I siciliani mancano dunque l'aggancio al terzultimo posto.
Il Venezia sbanca Livorno: Longo e Capello sbrigano la pratica in venti minuti e i lagunari vanno a +5 sui playout.
Pari con una rete per parte tra Pescara e Empoli. La squadra di Marino va avanti con Ciciretti, viene ripresa da Maniero che non sbaglia dagli undici metri. Gli abruzzesi si ritrovano nella stessa situazione del Venezia, mentre l'Empoli è a -2 dai playoff. Tornano al successo i friulani che salgono al quinto posto in classifica battendo l'Entella 2-0: Mazzocco e Barison fanno guadagnare tre punti ai "ramarri" Liguri, che restano a metà classifica.
Torna in grande spolvero Marconi che con una doppietta ribalta lo Spezia-Pisa (avanti con Gyasi). I toscani sono in un buon momento e rosicchiano punti in classifica, a meno uno dai playoff. Lo Spezia, invece, deve momentaneamente dire addio al secondo posto per scendere al terzo.  

Finisce tre a tre, con una doppietta per parte (Di Tacchio per i campani autore del pari finale su rigore, Celar per i lom bardi) l'anticipo delle 18.45 che ha aperto il programma della 31esima giornata di Serie B tra Salernitana e Cremonese. Avanti anche 0-2 i grigiorossi di Bisoli si sono fatti riprendere prima sul due pari, poi sul 3-3 finale (86' Zortea e 96' ancora Di Tacchio).