Il difficilissimo trittico di gare da giocare in una sola settimana, che per il Frosinone si è aperto venerdì sera con la sconfitta casalinga contro il Cittadella e si chiuderà con la sfida del 3 luglio allo "Stirpe" con lo Spezia, vede al centro di la partita in programma questa sera al "Bentegodi" contro il Chievo. Una trasferta più che mai decisiva per poter capire se la formazione di Alessandro Nesta potrà continuare ad alimentare sogni di promozione diretta (il secondo posto è lontano tre punti anche se adesso tra i canarini e il Crotone ci sono ulteriori due squadre) o dovrà guardarsi le spalle per non rischiare di uscire addirittura dalla zona play off. Un discorso, quest'ultimo, impensabile fino a qualche giornata fa, ma che in questo momento, purtroppo, rischia di prendere quota. E questo in considerazione del fatto che in casa Frosinone la vittoria manca ormai da quattro partite. Un poker di gare nel quale Brighenti e compagni hanno ottenuto addirittura la miseria di due punti. Ecco perchè nell'incontro di questa sera (fischio d'inizio alle ore 21) contro il Chievo ottavo della classe (ultimo posto valido per giocare la post season per l'assegnazione della terza promozione nella massima serie), il Frosinone non può in nessun modo permettersi di commettere errori. Serve la vittoria. E basta. E poco conta il modo in cui potrà arrivare. Certo è che per provare ad ottenerla sarà fondamentale che i giallazzurri tornino ad avere quella compattezza difensiva mostrata nelle sei vittorie consecutive di inizio girone di ritorno, e non solo. Anche la fase offensiva deve assolutamente subire un'impennata in positivo se si considera che il gol manca da ben tre partite.

L'aspetto tecnico e tattico
Entrando più nel dettaglio della partita di questa sera, se sotto il profilo tattico vedremo certamente un Frosinone schierato con il solito 3-5-2, sotto il profilo delle scelte tecniche sarà necessario che Nesta indovini tutte le scelte. A parte Salvi, che si è fermato durante la seduta di rifinitura per un fastidio alla caviglia, l'allenatore dei ciociari può contare su tutto il resto della rosa compreso Capuano che era stato costretto a saltare per squalifica l'incontro con il Cittadella. L'ex Cagliari e Crotone riprenderà il suo posto sul centro sinistra del terzetto arretrato, che per il resto dovrebbe essere completato da Ariudo al centro e Brighenti sul centro destra. Ma senza escludere a priori la possibilità di vedere in campo dall'inizio Szyminski (può giocare indifferentemente sia al posto di Brighenti che di Ariaudo). Passando al centrocampo, con Salvi out e Paganini apparso molto spremuto nella gara di venerdì sera, a destra dovrebbe agire Zampano, con uno tra D'Elia e Beghetto a sinistra (il primo appare in vantaggio sul compagno). I tre centrali saranno quindi Maiello e due tra Tabanelli, Rohden, Gori e Haas. Anche per quanto riguarda l'attacco, per il mister ci sarà soltanto l'imbarazzo della scelta dopo il recupero a tempo pieno di Ciano, visto che potrà contare anche su Dionisi, Novakovich, Ardemagni e Citro.