Mentre la squadra agli ordini del tecnico Alessandro Nesta prosegue a gran ritmo la preparazione per il ritorno al calcio giocato, ma di questo parliamo a parte, nella serata di ieri si è svolto un secondo importantissimo incontro tra il presidente del club canarino, Maurizio Stirpe, e una rappresentanza di suoi calciatori per valutare la possibilità di un accordo economico riguardante il periodo del lockdown. Più volte nell'ultimo periodo il patron dei giallazzurri ha giustamente sottolineato il fatto, che quanto accaduto ha indubbiamente fatto perdere valore all'azienda calcio e che ci vorranno anni prima che la situazione possa tornare alla normalità e quindi come era prima dell'emergenza Covid 19.

Un discorso chiaro e lineare che ha ribadito anche nella sua intervista di lunedì sera nel corso della trasmissione "Passione Frosinone". «Bisognerà fare i conti - ha detto Stirpe - con le riduzioni dei proventi che arrivano dai diritti televisivi, con parte degli introiti degli sponsor locali, fino ad arrivare agli abbonamenti. I tifosi, probabilmente, non potranno venire allo stadio o il loro accesso sarà comunque in maniera ridotta. Il Frosinone potrebbe essere autorizzato ad ospitare allo "Stirpe" un massimo di 4.000 persone invece delle 16.000 della sua capienza. Per cui ogni società sarà costretta a rivedere il proprio budget e trovare nuovi criteri per la sostenibilità».

Di qui la necessità di comprimere i costi. In tal senso il presidente del Frosinone specifica come questo argomento riguardi soprattutto i calciatori. «Non si può pensare, ad esempio, di andare a rivedere il costo di un magazziniere, ma quello di coloro che per un 70-80% pesano sul bilancio di una società. Vale a dire i calciatori. Per cui i loro parametri dovranno essere rivisti e ridiscussi. Il tutto in maniera serena e limpida».

E questo clima ha caratterizzato il primo incontro con una rappresentanza della squadra, avvenuto la scorsa settimana. Come ci ha confermato nei giorni scorsi Nicolò Brighenti. «Abbiamo avuto ci aveva precisato il capitano dei canarini un primo incontro con il nostro patron e un altro è in programma a breve. Il presidente ci ha esposto la situazione attuale del club e fatto una proposta che abbiamo riportato al resto della squadra e sulla quale stiamo discutendo in maniera serena. Sono convinto che troveremo un punto di incontro che metterà tutti d'accordo».

La proposta del presidente Maurizio Stirpe dovrebbe riguardare (condizionale d'obbligo perchè non c'è alcuna ufficialità a riguardo) la rinuncia a due mensilità. I calciatori, come detto, stanno valutando il tutto, e alla fine si potrebbe trovare l'accordo rinunciando a un mese di stipendio. Anche in considerazione di quanto sta avvenendo negli altri club della serie cadetta dove i calciatori hanno rinunciato a una sola mensalità. Nell'incontro, al quale per la squadra erano presenti oltre al già citato capitano Brighenti anche altri cinque suoi compagni (oltre al responsabile dell'area tecnica Ernesto Salvini), si sarebbe parlato anche di premio promozione nel caso di un nuovo ritorno nella massima serie».