"Il calcio è la cosa più importante delle cose non importanti". (Arrigo Sacchi).

Il calcio rinasce. Un fiore chiuso su se stesso per difendersi dal Coronavirus, dal morbo maledetto che in Italia s'è portato via oltre trentamila persone. Una malattia che ha devastato il sistema sanitario, l'economia nazionale e mondiale, terrorizzando milioni di esseri umani. C'è ancora, ma la vita continua. Si può ripartire. Si può affrontare. E guardarla magari con un pizzico di serenità in più attraverso la lente dello sport. Scrutando il nostro caro, amato pallone rotolare di nuovo sul campo. Il fiore non è appassito. Si è chiuso per evitare la gelata della notte. Ai primi raggi di sole è tornato ad aprirsi. Giorni, settimane, mesi di attesa. Quando le condizioni lo hanno permesso - per usare le parole del ministro Spadafora - il calcio italiano ha ritrovato linfa. Ed è pronto a ripresentarsi sul proscenio. La svolta è arrivata ieri sera dopo un'ora scarsa di conference call tra il ministro dello Sport e le componenti della Federcalcio. Davanti ad una webcam c'erano i presidenti Gravina, Balata e Ghirelli, c'erano Tommasi, Ulivieri, e Nicchi per gli arbitri. Una videoconferenza dai toni cordiali e distesi. Che ha messo tutti d'accordo dando luce verde ai campionati. In serata dopo essersi consultato con il premier Conte, Spadafora ha annunciato: il campionato di Serie A riparte il 20 giugno. Pochi minuti di suspense e nel coro di annunci è arrivato anche il via libera alla B. Inizialmente s'era detto il 26, poi il presidente Balata, ha twittato: ripartiremo anche noi, il 20 giugno. «L'avevamo già deliberato e ora c'è l'ok del Governo per il quale ringraziamo il ministro Spadafora. Ricominciare è davvero una gran cosa». Per il Frosinone il ritorno in campo avverrà a Trapani: da lì ripartirà la rincorsa al Crotone. E oggi si terrà il Consiglio di Lega: all'ordine del giorno c'è la successione temporale degli impegni, probabilmente si giocheranno prima i 4 recuperi della 25^ giornata. La collocazione della Coppa Italia tra il 13 e il 20 giugno. Secondo le ultime notizie, si prevedere il ritorno delle semifinali (Napoli-Inter e Juventus-Milan) il 13 e il 14, la finale a Roma il 17. Attesa anche per la Lega Pro, che aveva portato avanti la proposta formulata pochi giorni fa dal Consiglio Direttivo: si alla disputa delle fasi finali (play-off e play-out), mentre le squadre della zona "grigia" manterrebbero automaticamente il loro posto in terza serie. A decidere anche su questo argomento, così com e sugli orari, sarà il Consiglio Federale.

LA COPERTINA DI CIOCIARIA OGGI

Le dichiarazioni
Il presidente della Lega A, Dal Pino, ha detto: «Abbiamo lottato per difendere il futuro del calcio... Abbiamo affrontato con coerenza, determinazione e spirito di servizio un periodo straordinario, complesso e pieno di ostacoli e pressioni, lavorando sempre con un solo pensiero: il bene del calcio e la difesa del suo futuro, che per la Serie A deve significare tornare a essere il campionato più bello del mondo».

Il numero uno di Federcalcio, Gravina, aveva notato: «La ripartenza del calcio rappresenta un messaggio di speranza per tutto il Paese. Sono felice e soddisfatto, è un successo che condivido con il Ministro per lo Sport Spadafora e con tutte le componenti federali. Il nostro è un progetto di grande responsabilità perché investe tutto il mondo professionistico di Serie A, B, C e anche la Serie A femminile».
Il ministro
Subito dopo la conclusione della conference call Spadafora aveva dichiarato: «Riunione molto utile con tutte le componenti come avevamo detto il calcio sarebbe ripartito quando ci sarebbe stato tutte le condizioni di sicurezza e quando il Cts ci avrebbe dato tutti gli ok. Ora il Paese sta ripartendo, lo sport sta ripartendo. Il Cts ha approvato il protocollo per la ripresa agonistica e ha confermato la necessità imprescindibile della quarantena fiduciaria nel caso in cui un calciatore dovesse risultare positivo. L'altra cosa è che la necessità dei tamponi previsti per i calciatori che non deve in nessun modo ledere le necessità di tutti i cittadini italiani e senza vie preferenziali di nessun tipo. Ho chiesto alla Federcalcio che cosa si farebbe qualora riprendesse il campionato e tornasse l'emergenza sanitaria. La Figc mi ha assicurato che esiste una piano B e C, playoff-playout e cristallizzazione della classifica. Io personalmente mi auguro che si possa dare un segnale positivo a tutto il Paese con le partite della Coppa Italia. Che andrebbe in chiaro: sarebbe una ripartenza di tre importanti competizioni a beneficio di tutti quanti gli italiani».


Il protocollo CTS
La normalizzazione in casa Bologna con l'allarme Coronavirus rientrato per un membro dello staff e l'approvazione del Protocollo CTS con la FIGC che si è allineata all'ipotesi di quarantena del gruppo squadra in caso di contagio, hanno spianato la strada all'accordo per la ripartenza. Come si accederà allo stadio e come saranno le gare? Inannzitutto l'impianto verrà diviso in tre zone: interno stadio/zona tecnico-sportiva, tribune-area media/tribuna stampa ed esterno stadio. Per spalti si inten dono le tribune, le aree media (sala stampa, flash zone e mixed zone) e l'area GOS, cioè le sale di controllo. Quanti potranno accedervi? Il numero chiave è 300. Il massimo delle persone ammesse, ma riguarda solo la Serie A, per Serie B e C sarà proporzionalmente inferiore. Il numero massimo di presenze della squadra ospite «non deve superare le 60 persone» e anche in questo caso, in Serie B e in Serie C viene previsto un numero proporzionalmente inferiore. La fascia temporale di gestione del "giorno gara" dovrà essere considerata su 10 ore di attività compresa la partita, il tutto suddiviso in finestre di due ore: dai lavori di preparazione, ai sopralluoghi delle tv al controllo del terreno di gioco.
L'arrivo allo stadio avverrà in modo separato per orario e luogo di ingresso. Due pullman sanificati per squadra per garantire distanze tra giocatori e personale, e l'utilizzo di mascherine. Prima gli arbitri, poi la squadra ospite e infine quella di casa a cui è consigliato anche l'arrivo con auto proprie. L'eventuale intervista a un calciatore da parte di una emittente che ha esclusiva avverrà con distanza di sicurezza e microfono boom.
Come si organizzeranno le squadre. Sarà garantito l'ingresso contingentato e distanziato negli spogliatoi. L'organizzazione all'interno sarà molto rigorosa: separazione tra reparti e tra titolari e riserve. Macchinari fitness o lettini per massaggi verranno usati solo in sicurezza e con dispositivi sanitari. Saranno usate pettorine usa e getta, tutti gli operatori saranno dotati di bombolette di alcol per la sanificazione delle attrezzature.
I controlli per l'accesso allo stadio per tutte le persone che non appartengono ai due gruppi squadra saranno molto severi: misurazione della temperatura con termoscanner e ossigenazione del sangue con il saturimetro. Sarà richiesta una autocertificazione che attesti di non aver avuto problemi o sintomi riconducibili al Covid19.
Non ci saranno le riprese tv negli spogliatoi. Ci sarà anche una riduzione delle telecamere. Un meccanismo molto complesso ma teso ad assicurare sicurezza a tutti.