Finalmente ci siamo. I dubbi e le apprensioni, che hanno dominato la scena di un Calcio a riposo forzato, oggi scompariranno perché l'industria del pallone sta per entrare nel territorio delle certezze. Il che non vuol dire che siano positive anche se tutto lascia presupporre che gli stadi dovrebbero riaprire per lasciare entrare soltanto le squadre con i relativi addetti ai lavori. In programma alle 18,30 c'è l'incontro che i presidenti di Figc e Lega di A, Gabriele Gravina e Paolo Dal Pino, avranno con il ministro Spadafora. Discuteranno sulle date della possibile ripartenza ma anche sul protocollo per le gare di campionato, già "visionato" dal Comitato tecnico-scientifico del Ministero della Salute.

Dunque il calcio dovrebbe ripartire e si conoscerà anche la data, accompagnato in questo ultimo tratto di campionato dalle paure che possa di nuovo subire il secondo stop, sempre a causa di Covid 19. Proprio ieri il Bologna ha comunicato un caso di positività al Covid 19 di un membro dello staff nell'ultima serie di esami a cui è stato sottoposto il gruppo squadra. In attesa di ulteriori accertamenti la società felsinea ha aggiunto «che la squadra domani (oggi ndr;) riprenderà gli allenamenti in forma individuale e ad orari differenziati senza uso di locali comuni». Figc e Lega di A, comunque, sperano che la data della ripartenza sia il 13 giugno o la domenica successiva, per essere in grado di chiudere il campionato entro il 3 agosto. La serie B, a questo punto, dovrebbe ripartire dieci giorni dopo potendo disputare i dieci turni di gare mancanti e i play off/play out entro il 20 agosto.

Comunicato sul ritiro
Alle novità di oggi guarda anche il Frosinone Calcio che sta preparandosi ad ospitare nella struttura della "Città dello Sport"di Ferentino gli allenamenti disquadra.
A tal riguardo il club diViale Olimpia ha emesso ieri mattina il comunicato in cui precisa che «si è svolta ieri sera presso il Centro Aditerm di Ferentino una riunione volta allo studio per l'attuazione delle linee guida del nuovo protocollo necessario per lo svolgimento delle sedute di allenamento collettive. All'incontro hanno preso parte Enrico e Sergio Santangeli, responsabili del Centro Aditerm struttura di riferimento del Frosinone Calcio, Claudio Raviglia e Sandra Spaziani, responsabili dello staff medico della società, Edoardo Salimei, responsabile del laboratorio di analisi Cliniterm, il prof. Francesco Fedele, ordinario di cardiologia e direttore della Prima scuola di specializzazione dell'Univer sità "La Sapienza" di Roma, il responsabile dell'area tecnica e direttore sportivo Ernesto Salvini e il team manager Manuele Milana».

Società in difficoltà
A parte i costi del ritiro a rendere difficile la gestione dei bilanci alle venti società di Serie B, ci sono anche altre importanti situazioni che preoccupano gli stessi club. Ci riferiamo ai calciatori con scadenza di contratto il 30 giugno prossimo e quelli in prestito. In assenza di norme ben precise (la Fifa le ha dettate tempo fa postando il termine al 30 agosto, ma poi ha fatto marcia indietro) toccherà alla Figc dare chiarimenti in proposito. Sono attesi con ansia anche perchè ci sono club che vedrebbero dimezzati i rispettivi organici in mancanza di una proroga che vada oltre la scadenza del 30 giugno.

Come pure c'è la necessità che sia chiarita la sorte dei giocatori in prestito che dovrebbero, dopo la suddetta data, far ritorno alle società di appartenenza. Per quanto riguarda i costi del ritiro di preparazione alle gare ancora da disputare, sono valutati in 100mila euro per i tamponi mentre quelli complessivi sfiorano i 250mila euro. Se prendiamo ad esempio il Trapani, deferito dal Procuratore federale al Tribunale federale nazionale per non aver pagato lo stipendio di febbraio (in aggiunta venti dipendenti dello stesso sodalizio hanno inoltrato una lettera al sindaco Giacomo Tranchida in quanto non ricevono mensilità da dicembre dell'anno scorso), sarà difficile che riesca a far fronte all'impegno economico del ritiro.

Tamponi e reagenti
Sarà un'altra delle difficoltà che si presenteranno dal momento che ogni società, secondo i criteri sviluppati nel protocollo, sarà chiamata ad effettuare una lunga serie di tamponi. Prendiamo il Frosinone che potrà iniziare solo a metà settimana gli allenamenti di gruppo. Il direttore dell'area tecnica Ernesto Salvini spiega anche il perchè: «L'intero gruppo squadra ha precisato Salvini dovrà sottoporsi al doppio tampone. Il secondo a distanza di 48/72 ore dopo quello chiamato "zero".
Anche le risposte non si avranno subito e, quindi, dovranno necessariamente trascorrere dai quattro a cinque giorni prima di iniziare la preparazione. I tamponi, poi, dovranno essere ripetuti ogni 48/72 ore per tutta la durata del ritiro e, se si considera anche che il gruppo squadra è formato da circa cinquanta persone, si ha l'esatta idea di quanti esami dovranno essere effettuati». Con l'aggiunta che, costi a parte, anche i reagenti non è che abbondino. Comunque tutto questo (e non solo) è quanto richiesto dal protocollo e le società dovranno fare buon viso a cattiva sorte se vorranno allinearsi ai nastri di ripartenza del campionato di Serie B. Semprechè prima poi riuscirà a decollare.