Un pomeriggio indimenticabile, quello del 16 maggio di 5 anni fa. Il Frosinone scendeva in campo contro il Crotone nel vecchio "Comunale" e in caso di vittoria avrebbe centrato con una giornata di anticipo la promozione in Serie A. Già, in Serie A. Un sogno, ma forse addirittura qualcosa in più, che si avverava. Fin dal primo mattino l'area che si respirava nel capoluogo ciociaro era del tutto insolita. Un misto di emozione e speranza. Ansia e desiderio di arrivare al fischio di inizio di quella sfida contro i calabresi.

Gli spalti del "Matusa" pieni in ogni ordine di posto già dalle 12 e la curva nord tutta riunita nei pressi della rotatoria del campo sportivo ad aspettare il pullman con i propri beniamini a bordo per accompagnarli con canti e cori fino all'ingresso del varco per lo spogliatoio. Poi il fischio d'inizio del signor Maresca di Napoli e l'undici di Stellone subito in attacco sospinto da quegli oltre diecimila cuori trepidanti. Al 16' quella paura di non farcela che comincia a sciogliersi. Angolo di Gucher verso centro area per la girata al volo di Daniel Ciofani sulla quale Cordaz non può nulla. Il Crotone ha bisogno di punti salvezza e non abbassa in alcun modo la guardia.

Il Frosinone controlla, ma non si può pensare di arrivare fino ai minuti finali avanti con il minimo scarto. E allora al 42' Carlini va in dribbling in mezzo a tre avversari e serve Dionisi che dal limite lascia partire un destro vincente. La Serie A è sempre più vicina, anche se c'è ancora un tempo da giocare. E la ripresa non inizia nel migliore dei modi. Calcio di rigore per il Crotone. Batte Suciu ma Zappino compie il miracolo. Ora il sogno sta per diventare realtà. Ancor più quando sei minuti più tardi Dionisi approfitta di un errore in disimpegno della difesa avversaria, si presenta solo davanti a Cordaz e lo supera con un pallonetto. E' l'apoteosi.

Il Frosinone entra nell'etile del calcio italiano. E nei  successivi cinque anni dimostra di poterci stare con pieno diritto. Perché dopo essere tornata in Serie B l'anno seguente, in due stagioni ritrova la massima serie e oggi, dopo una nuova retrocessione, è ancora lì a lottare a pieno titolo per tornare in A.