Dopo Zappino e Russo, prosegue la nostra serie di interviste con alcuni ex canarini protagonisti delle più belle pagine della storia del Frosinone Calcio.
Questa volta è ilturno di Leonardo Blanchard, il difensore che ha rappresentato una delle pedine fondamentali soprattutto di quella squadra capace di vincere in soli undici mesi ben due campionati e salire dalla Serie C fino alla A. Arrivato in Ciociaria nella stagione 2012/2013 per ricoprire il ruolo di terzinosinistro,al secondoannoin giallazzurro Stellone lo ha reinventato difensore centrale. Ventisei presenze e due reti nell'anno dell'ascesa dalla C alla B e ventotto l'anno della storica promozione in Serie A, condite anche da tre gol di cui due di assoluto valore (nelle ultime giornate in occasione degli scontri diretti con Carpi e Bologna.

E se tutto ciò non bastasse, Blanchard è stato anche l'autore della rete in casa della Juventus che ha permesso alla sua squadra di conquistare il primostorico punto nella massima serie. Oggi, dopo alcune stagioni poco fortunate con le maglie di Carpi, Brescia e Alessandria, Blanchard ha per il momento dismesso i panni di calciatore e lavora con il papà e il fratello in un negozio di famiglia nella sua Grosseto.

Non le manca Frosinone ed il Frosinone?
«Lasciare il Frosinone dice ha rappresentato il mio più grande errore da calciatore. Avrei dovuto ascoltare il cuore e invece mi sono lasciato trasportare dalle motivazioni. E dico questo non perchè le stagioni seguenti a livello personale non sono andate come mi aspettavo mentre il Frosinone è tornato di nuovo in A, ma per il semplice fatto che quando lo vedo giocare il cuore mi batte fortissimo. Troppi i ricordi fantastici e indelebili con quella maglia sulle spalle».

Saprebbe indicare il momento più bello vissuto con la maglia del Frosinone?
«Impossibile perchè sono stati molteplici. Sicuramente i più belli in assoluto di Blanchard calciatore. Comunque se devo fare una graduatoria al primo posto metto la promozione dalla Serie C alla B. La vittoria contro il Lecce ma soprattutto quel gol di Frara resteranno nella storia per mille motivi. Per quanto mi riguarda è da quel momento che il Frosinone è diventato il Frosinone che è oggi. Poi potrei metterci la rete che ho realizzatoallo Juventus Stadium. Grandissima emozione a livello personale, ma anche tanta gioia perchè ci ha permesso diottenere il primopunto in Serie A della storia del club».

Un momento che, invece, vorrebbe cancellare?
«La delusione del mio primo anno in giallazzurro quando non siamo riusciti a centrare l'obiettivo minimo che era un posto nei play off. Probabilmente non si era ancora creato quel fantastico feeling tra squadra, società e tifosi che poi subito dopo ha permesso al Frosinone di diventare quello che è oggi».