La base di partenza per iniziare gli allenamenti individuali è rassicurante. I giocatori del Frosinone non hanno approfittato della lunga sosta imposta da Covid 19 per tornare nei luoghi di origine dove risiedono i loro parenti, ma sono rimasti nel capoluogo con moglie e figli. Ovviamente quelli sposati. Compresi i cinque stranieri che hanno sacrificato il richiamo della terra nativa sull'altare delle loro professionalità. L'obiettivo primario della promozione c'è sempre, insieme alla maglia che indossano e che è da onorare. Ci sarà il tempo di tornare nei rispettivi paesi, magari con la Serie A custodita nella valigia.

Nelle interviste rilasciate a Ciociaria Oggi nel periodo di forzata inattività, Rohden, Haas e Krajnc nell'ordine hanno spiegato i motivi per i quali hanno preferito restare a Frosinone. Seppure sono rimasti sempre in contatto con i parenti, anche loro in lotta con l'invisibile nemico. In particolare ci piace ricordare la giornata di Nicolas Haas trascorsa «tra la seduta di lavoro che svolgiamo a casa rispettando il programma dei nostri preparatori, le videochiamate a parenti amici e anche il tempo di studiare dal momento che sono al secondo anno di psicologia».

O quelle di Luka Krajnc per dirci che «la cosa più logica da fare era quella di restare in sede. Per tanti motivi, ma soprattutto perchè, in presenza dei presupposti per tornare a giocare, eravamo tutti qui, pronti per ricominciare». Ora che un barlume di speranza sembra affiorare dalle ombre di una situazione che resta preoccupante, quel presupposto cui faceva riferimento il difensore sembra realizzarsi almeno sotto forma di allenamenti sul campo, guidati più che dai preparatori atletici, dal virus che resta in agguato se non si adottano tutte le cautele prescritte.

Dovrebbero iniziare a metà settimana o, al più tardi dopo la riunione della Figc con la Lega che in programma l'8 maggio, dal momento che, come detto, i canarini avrebbero manifestato la volontà di effettuarli.
E comunque dopo che il premier Conte avrà deciso la sorte che toccherà al Calcio nazionale. Nelle more la società di Viale Olimpia, dopo aver effettuato una sanificazione degli ambienti tempo addietro, sta provvedendo a ripeterla in previsione degli allenamenti individuali e di quelli di squadra a partire dal 18 maggio.

A meno che non ci siano colpi di scena in arrivo a stravolgere la situazione attuale. Comunque all'interno della struttura della "Città dello Sport" di Ferentino, ci sono due campi regolamentari, uno di calciotto e uno di calcio a cinque, dove i canarini potrebbero lavorare ben distanziati nel corso di due sedute giornaliere, se fosse l'intera rosa a decidere di effettuare questo tipo di preparazione. Programmata, ovviamente da Alessandro Nesta e da suo staff tecnico composto dal vice Rubinacci, dai collaboratori tecnici Lo Monaco e Girini nonchè dai preparatori Vaccariello e Capogna e dal preparatore dei portieri Benvenuto.