Christian Vieri e Alessandro Nesta: due calciatori che hanno fatto la storia del calcio italiano. Attaccante di sfondamento il primo, difensore centrale di classe comprovata il secondo. Vieri 47 anni il prossimo 12 luglio, 44 compiuti il 19 marzo scorso per Nesta. Sono stati compagni di squadra per un campionato nella Lazio e, poi, una stagione anche nel Milan. Mentre il difensore ha fatto la sua fortuna con due sole squadre che sono Lazio e Milan, l'attaccante si è portato dietro il nome "zingaro" del pallone per aver indossato le maglie di tredici club. Anche se nell'Inter Vieri ha disputato sette campionati di A per 190 partite nelle quali ha messo a segno 123 reti. Una media gol partita molto alta. In carriera l'attaccante ha disputato 477 incontri con 236 gol, il difensore 624 gare con 13 reti.

La differenza tra i due, quella più importante, riguarda un titolo che, poi, è quello che un calciatore sogna da sempre: insomma Alessandro Nesta è diventato a differenza del compagno e rivale, campione del Mondo nel 2006. Bobo Vieri, invece, ha preso parte con la maglia azzurra ai mondiali di Francia e a quelli della Corea del Sud.I l suo trasferimento dalla Lazio all'Inter nel 1999 fu possibile dopo che il club nerazzurro sborsò la cifra di 90 miliardi di lire che all'epoca fecero scalpore. Ma perchè stiamo parlando di Alessandro Nesta e di Christian Vieri? Bisogna premettere che, come si sa, il primo è alla sua seconda esperienza da tecnico dopo quella trascorsa nella stagione scorsa a Perugia, mentre il secondo ha lasciato il calcio giocato ed è entrato da qualche anno nella schiera dei commentatori di Italia 1 per quanto riguarda quello parlato. Nelle trasmissioni Pressing Champions League, Il Calcio è il nostro gioco e TikiTaka.

Dunque il neo allenatore del Frosinone è stato intervistato dal compagno e rivale di tante battaglie calcistiche e dalla chiacchierata ne è venuto fuori un simpatico siparietto. Si è trattato della sua prima diretta Instagram, seguita da circa cinquantamila persone.
«Sono stressato - ha iniziato Alessandro Nesta sorridendo - perchè sono a Frosinone da solo, dal momento che la mia famiglia è a Miami. Purtroppo in questo periodo dobbiamo solo aspettare».

Ti manca il calcio giocato? Senti la nostalgia dei tempi trascorsi sui campi di gioco?
«Ovviamente il pallone mi manca. Quando ho smesso stavo impazzendo. I primi calci in India, l'importante per me era giocare. Adesso in panchina riesco a sfogarmi ma è tutto diverso da quando indossavo la maglia da calciatore. Come allenatore hai più rotture, devi pensare a tantissime cose ma è comunque bello, ti assicuro».

Sei allenatore del Frosinone, cosa puoi dirmi?
«A Frosinone sto benissimo. Alleno una squadra forte e un gruppo di ragazzi eccezionali. C'è la massima compattezza. Insomma sono soddisfatto ».

Attualmente occupi la terza posizione: ce la farai a riportare il Frosinone in A?
«Per ora speriamo di tornare in campo il più presto possibile. Subito dopo di conquistare la promozione perchè le possibilità le abbiamo ».

Una battuta sul passato con Bobo Vieri che gli ricorda che fino al 2012 è stato il difensore centrale più forte al mondo. La risposta di Nesta: «Dalla Lazio non sarei andato via mai. Era la mia casa. Dopo la crisi societaria, sono entrato a far parte anche del Consiglio di amministrazione. Poi, però, la carriera mi ha portato al Milan. E qui ho vinto tutto, diventando un giocatore importante anche a livello internazionale ».

Tra due amici veri dopo essere stati due campioni veri l'arrivederci sui campi di gioco, ognuno nei rispettivi ruoli, ma sempre a parlare di calcio.