Per capire se il campionato di Serie B riuscirà a chiudere in maniera regolare la stagione con la disputa delle ultime dieci partite della regular season e a seguire le cinque di play off, ci sarà ancora da attendere. Al momento, infatti, non vi è ancora nemmeno la certezza che il 18 maggio si possa tornare a svolgere le sedute di squadra e quindi anche il Frosinone a riprendere la sua attività di allenamenti.

Nel caso nei prossimi giorni dal Governo dovesse arrivare la conferma della data di ripresa annunciata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, bisognerà poi attenersi alla lettera al Protocollo stilato dalla commissione Medico Scientifica (tra l'altro il Governo al momento lo ritiene incompleto). Dello stesso Protocollo fanno parte una serie di richieste non semplici da osservare. Come il ritiro fino al termine del campionato in una struttura adibita per il "gruppo squadra" (50 persone tra calciatori staff tecnico etc.) e via dicendo.

Ma da questo punto di vista il Frosinone è tranquillo e già pienamente al lavoro per farsi trovare pronto nel caso arrivi l'ok per riprendere gli allenamenti. Come ci conferma il presidente Maurizio Stirpe. «Già nel momento in cui è stato stilato il Protocollo - dice ho sentito i miei collaboratori per valutare la situazione e capire se eravamo nelle condizioni di soddisfare tutte le richieste riportate nello stesso Protocollo. Oggi posso dire che abbiamo tutte le carte in regola per tornare ad allenarci, nel caso il Governo confermi la data del 18 maggio, secondo quando ci sarà chiesto».

Tanto per cominciare, l'impianto della "Città dello Sport", già sanificato nel momento in cui ha avuto inizio l'emergenza, verrà nuovamente sottoposto a controlli specifici. «Già adesso posso dire che siamo in grado di ottemperare a tutte le disposizioni riguardanti la struttura che ospiterà i nostri allenamenti. Abbiamo campi, spogliatoi e spazio a sufficienza per poter rispondere in pieno a tutte le richieste inserite nel Protocollo».

Un discorso che può essere tranquillamente allargato anche alla struttura che dovrà ospitare per un prolungato ritiro il "gruppo squadra". «Già da qualche giorno il responsabile dell'Area Tecnica, Ernesto Salvini, ha esposto il problema all'Hotel Fontana Olente di Ferentino, che ospita i nostri ritiri e trovato la piena disponibilità da parte dei gestori». Sul fatto poi, se il Protocollo stilato dalla commissione Medico-Scientifica per la Serie A, B e C, possa essere rispettato anche da altri club della serie cadetta che non hanno un centro sportivo all'avanguardia come quello della "Città dello Sport" o un Hotel nei pressi dello stesso campo di allenamento, il presidente Stirpe non si è invece pronunciato.

«Non sono abituato a guardare gli altri, ma solo in casa mia. Quello che, però, posso dire, è che se il Governo prima e la Federazione poi decideranno per la ripresa, sono convinto che in un modo o nell'altro tutti i club di Serie B riusciranno alla fine a mettersi in regola. Se poi qualcuno non lo farà allora vorrà dire che perderà a tavolino le sue partite». Tornando all'eventuale ripresa del campionato, Stirpe si augura con tutto il cuore che possa esserci. «Tornare a giocare sarebbe di fondamentale importanza. Non solo perchè rappresenta il modo giusto per premiare le squadre a seconda dei meriti sportivi ottenuti sul campo, ma soprattutto per il calcio in generale. Il valore dello sport, e in particolare quello del mondo del pallone, a livello economico è stato falcidiato da quello che sta succedendo e senza ripresa scenderebbe a valori minimi. Considerando anche che si rischierebbe il prossimo campionato di riprendere senza abbonamenti, biglietti, sponsor del territorio e televisioni che si batterebbero per ottenere una riduzioni dei compensi che elargiscono. Tornando a giocare, invece, i danni sarebbero ridotti».

Ma è chiaro che per pensare di poter chiudere in maniera regolare la stagione, la ripartenza non potrà avvenire oltre il 18 maggio. «Basta fare due conti a ritroso. La Uefa ha stabilito come termine ultimo per chiudere il campionato di Serie A e quindi di conseguenza anche quello di B, la prima settimana di agosto. Il che vorrebbe dire tornare a giocare gare ufficiali non oltre il 15 giugno. Considerando, quindi, che prima ci sarà bisogno di almeno tre settimane di preparazione, ecco che per forza di cose non si dovrà andare oltre il 18 maggio. In ogni caso parliamo di una situazione non semplice da gestire. Ogni giorno ci sono tensioni di ogni genere. L'importante sarà riprendere intanto gli allenamenti, chiaramente in sicurezza, e poi ripartire».