E come dice il proverbio... "Non sputare in cielo che in faccia ti torna". Sarà anche retorica, ma la saggezza popolare stavolta è arrivata a mettere – si spera – la parola 'fine' ad una bagarre durata anche troppo tempo. Frosinone, Palermo e i palloni in campo. Frosinone, Palermo e tante, troppe cose dette. La giustizia sportiva ha fatto il proprio percorso dopo quel fatidico 16 giugno 2018 che decretò la promozione dei leoni giallazzurri in serie A e che, suo malgrado, diede vita ad una serie infinita di polemiche per quei 'maledetti' palloni in campo che infangarono un verdetto sancito sul campo, contro cui niente e nessuno hanno potuto far nulla. Le cose da allora sono molto cambiate.

Il Frosinone quest'anno è tornato a rincorrere il sogno della massima serie mentre i rosanero sono sprofondati per vicende extra campo in serie D. Proprio nella giornata di ieri, quando gli uomini di Alessandro Nesta si sono aggiudicati la seconda giornata del campionato cadetto battendo in 'zona Cesarini' l'Ascoli, i siciliani hanno fatto il loro debutto nel campionato di D. Vuoi il karma, vuoi qualche strana coincidenza, vuoi l'allineamento dei pianeti...è accaduto l'imponderabile. Alla prima uscita sul campo del Marsala, la prima dell'era Mirri-Di Piazza, i rosanero vincono di misura ma con un 'neo'. Ad offuscare il successo in trasferta, arrivato nel finale, due palloni in campo! La decide così Lucera, la cui rete è però contestata dai padroni di casa. Infatti Il 18enne Lucera segna il gol decisivo durante un'azione in cui il raccattapalle lancia in campo un secondo pallone che entra a contatto con quello dell'azione. Neanche in questo caso la palla di troppo è riuscita a stravolgere il finale. Che sia un insegnamento? Anche stavolta il caso diventa un buon consigliere: le sfere che contano, a quanto pare, restano altre. Con buona pace di tutti.