Eclatanti novità in casa Sora Calcio, importanti abbastanza da poter modificare l'assetto della classifica e cambiare questo finale di campionato d'Eccellenza (girone B). Sul profilo ufficiale del club bianconero sono apparse queste righe, eloquenti quanto basta: "L'ASD Sora Calcio comunica di aver inoltrato ricorso in merito alla partita giocata domenica sul campo della SSD Insieme Ausonia per la posizione irregolare di un giocatore della squadra locale".

Ricordiamo che tale gara è terminata sul risultato di 1-1, concretizzato grazie alle reti prima di Di Stefano e poi di Palumbo. Proprio l'autore del pari è finito nell'occhio del ciclone. Secondo la società volsca, l'attaccante aurunco avrebbe scontato soltanto uno dei due turni di squalifica che il Giudice Sportivo gli aveva comminato lo scorso 9 aprile dopo la gara con l'Audace. Palumbo non sarebbe sceso sul terreno di gioco in occasione del match vinto dall'Ausonia in casa del Lavinio Campoverde ma poi ha preso parte alla gara di domenica scorsa contro i bianconeri. Adesso le richieste del club lirense sono al vaglio della giustizia sportiva che dovrebbe pronunciarsi nei prossimi giorni.

Qualora il ricorso del Sora fosse accolto, gli uomini dei presidenti Vinci e Belardi godrebbero dell'incontro vinto a tavolino risalendo a quota 53 lunghezze e piazzandosi al secondo gradino della graduatoria, quello valido per i play off, a sole due giornate dal termine del torneo. I sorani andrebbero così in coabitazione col Pomezia a -5 dalla vetta, occupata sempre dal Tor Sapienza. Questo scenario aprirebbe ad una nuova e fiammante speranza, ad una corsa a tutta velocità per inseguire il sogno della serie D.

A questo punto, a separare Cardazzi e compagni dalla lotta per la promozione, ci sarebbero le sfide contro l'Audace, al Tomei, e quella esterna contro il Lavinio Campoverde. Per la diretta concorrente Pomezia si profilano invece il match interno con la Pro Calcio Roma e poi la trasferta sul terreno della Capolista Tor Sapienza. Un'ultima trance di stagione tutta da vivere.