Anche per quanto riguarda il reparto arretrato si registra, come riportato nei giorni scorsi, un ritorno di un certo spessore nelle file del Ceccano in vista del prossimo campionato di Prima categoria.  Grazie al certosino lavoro che sta portando avanti il neo direttore sportivo Livio Pizzuti, anche Moreno Tiberia tornerà a vestire la casacca rossoblù, nella passata stagione in forza alla Pro Calcio Lenola con cui ha ottenuto una meritata salvezza.  In precedenza, dopo aver esordito in Eccellenza con il Ceccano, il 26enne centrale difensivo ha conosciuto altre belle esperienze nell'Alatri (dove ha vinto, andando anche a segno, la Coppa Italia regionale di Promozione), nel Sonnino e ad Arce prima di approdare alla Pro Calcio Lenola. Ed ora il ritorno a casa per contribuire a centrare il salto di categoria.

«Ho accettato con tanto entusiasmo di tornare - esordisce Moreno Tiberia - Soprattutto è molto affascinane il fatto che la squadra quest'anno sia composta quasi del tutto da elementi nati e cresciuti calcisticamente a Ceccano Un motivo in più quindi per fare bene, visto che la dirigenza punta alla vittoria finale per salire in Promozione». Sembra anche che si respiri un'aria nuova attorno alla squadra: «Quando sono andato via da Ceccano lasciavo una squadra che stava conoscendo una parabola discendente dopo aver conosciuto per quasi dieci anni anche la serie D... Il calcio a Ceccano non è mai scomparso, con molta fatica sta cercando di riemergere. Ora la nuova dirigenza, in particolare il presidente Iannotta e il direttore generale Sergio Milo, che ho conosciuto quando ho giocato nel Sonnino, stanno programmando una stagione importante. Sono d'accordo, si respira un'aria nuova» .
Insieme alla vecchia guardia sarai, insieme ad Alessio Carlini, un bel punto di riferimento anche per i giovani?
«La dirigenza sta lavorando molto bene sui giocavi. Mi auguro che molti di loro possano esordire anche in prima squadra. Sta proprio a noi aiutarli nella crescita, non solo calcistica. Anche questo è un elemento fondamentale per ridare vitalità al movimento calcistico a Ceccano».
Un giudizio sulla scelta di affidare la panchina ad Alessandro Padovani?
«Per me è il massimo. Intanto perché il nuovo tecnico può ancora giocare e sarebbe bello vederlo giocare al mio fianco dal momento che anche lui è un difensore... Dobbiamo metterlo nelle condizioni di lavorare tranquillamente condividendo le scelte, dando il massimo».