Il Guarcino è stato protagonista di un campionato straordinario nell'ultima stagione di Prima Categoria.  Riccardo Strambi, che ha affiancato mister Gianni Di Rocco alla guida della squadra, traccia un bilancio riguardo alla stagione: «Sono stati otto mesi da incorniciare. Il Guarcino è tornato a fare la Prima Categoria dopo trentacinque anni. Nelle prime dieci gare, a mio avviso, abbiamo peccato d'inesperienza. Il campionato si è rivelato davvero molto competitivo e non abbiamo fatto benissimo. Alla fine, però, abbiamo chiuso sesti in classifica davanti a squadre importanti. È stata una grande soddisfazione per tutti, società in primis». Fra i tanti momenti positivi, Strambi menziona un episodio che ha permesso alla squadra di sbloccarsi definitivamente: «Una domenica la ricordo in maniera particolare: vittoria 1-0 a Ceccano, nel glorioso "Dante Popolla". Rete di Della Morte, non esattamente un bomber di razza. Quella partita fu vinta dal gruppo, un gruppo nel quale anche un "gregario" poteva fare la differenza. Custodisco gelosamente quel ritaglio del vostro giornale».

Dopo il lavoro eccezionale svolto quest'anno, la società ciociara si appresta ad affrontare la nuova stagione con grande entusiasmo. «Abbiamo un solo obiettivo: mantenere la categoria. La dirigenza è formata da persone molto serie e preparate. Il presidente Urbano Restante e il vice Vincenzo Bianchi fanno sacrifici importanti per permettere ai tanti ragazzi di Guarcino di divertirsi. Poi il settore giovanile è in costante crescita, grazie alla minuziosa opera realizzata da Antonello Mizzoni. Non stiamo neanche controllando il lavoro delle altre compagini, perché l'unica cosa che conta è averne tre dietro alla fine dei giochi».
Per quanto riguarda il mercato, non ci saranno colpi ad effetto, ma si punterà sullo zoccolo duro della squadra. «Il gruppo sarà confermatissimo. Ci sarà qualche innesto a causa dello scatto di un anno per i giocatori in età da schierare obbligatoriamente. I ragazzi, oltre che dal punto di vista sportivo, sono stati impeccabili anche sotto l'aspetto disciplinare. Non abbiamo ricevuto un cartellino rosso diretto in trenta partite. Anche queste sono soddisfazioni».