Francesco Cardinali è un nuovo giocatore dell'Anitrella. L'ufficialità del trasferimento che ha visto passare l'ex-centravanti dell'Anagni alla corte di Angelo Bottoni è arrivata nella giornata di giovedì. Dopo tre stagioni stagioni passate in biancorosso, Cardinali ha deciso di lasciare la formazione della sua città natale, a causa di impegni extra-calcistici che non gli hanno consentito di partecipare ad un campionato più impegnativo quale è la Serie D.
Il giocatore classe 1990 parla della sua decisione di abbracciare la causa neroverde, con un pensiero iniziale rivolto all'Anagni: «Innanzitutto mi preme dire che abbandonare l'Anagni è stata una scelta molto difficile per me. Avevo già comunicato via social la mia intenzione di lasciare la squadra e devo ammettere che i giorni successivi a questa mia decisione sono stati davvero duri. Essendo di Anagni, molta gente mi ferma spesso per strada dicendomi di rimanere, ma nella vita bisogna fare i conti con altre priorità, per cui ho dovuto intraprendere questa strada». Con l'Anitrella l'accordo era stato raggiunto da tempo. L'incontro fra Cardinali e la dirigenza neroverde è avvenuto una decina di giorni fa, mentre le prime foto con la nuova casacca sono state scattate nella giornata di lunedì. Uno dei fattori che hanno spinto Cardinali a scegliere la compagine neo-promossa in Promozione è stato il tecnico Angelo Bottoni. «Il mio rapporto con il mister è stata una delle ragioni principali del mio trasferimento, oltre al fatto che conosco molti giocatori che compongono la rosa attuale. Qui c'è un progetto interessante, perché la società sta cercando di allestire una squadra in grado di competere per le prime posizioni della classifica. Infine, ho potuto constatare la grande passione dei dirigenti che mi ha fatto capire quanto amore ci sia verso questi colori».
La volontà della società anitrellese è quella di crescere anno dopo anno, cercando di emulare in parte quello che l'Anagni ha fatto in queste ultime stagioni. «Possiamo dire che ci sono delle somiglianze fra i due progetti. Le manovre di mercato che i dirigenti stanno portando a termine evidenziano la volontà di essere protagonisti nel campionato che verrà. Cercheremo di lottare per il vertice e di creare uno spogliatoio unito. Io ho vinto quattro campionati di fila e il merito delle vittorie è sempre stato del gruppo. Qui mi sembra che ci siano gli stessi ingredienti, poi naturalmente sarà il campo a emettere il verdetto definitivo».