Dopo aver conquistato la salvezza nel girone D di Promozione, l'Alatri si appresta a programmare la prossima stagione. Le intenzioni della società alatrense sono quelle di confermare buona parte della rosa attuale, ripartendo molto probabilmente dalla guida tecnica di Marco Frioni (manca ancora l'ufficialità). Quest'ultimo prenderà il posto di Fabio Ceci che tornerà a svolgere l'incarico di direttore sportivo del sodalizio verde-rosa.
Proprio Fabio Ceci esprime la sua soddisfazione per ciò che la squadra è riuscita a fare nella seconda parte di stagione. Basti pensare che nelle ultime undici giornate di campionato la formazione ciociara ha collezionato la bellezza di ventitré punti, a fronte dei soli sedici conquistati nelle prime ventidue giornate. Grazie a questo rendimento, l'Alatri è balzato dal terzultimo posto all'ottavo. «Siamo molto contenti di aver centrato la salvezza - dichiara Ceci - anche perché a un certo punto sembrava un traguardo molto complicato da raggiungere. È stato fondamentale il rientro di giocatori quali Simone e Paglia, ai quali si è aggiunto l'acquisto di Baldassarre. Questi tre elementi hanno consentito alla squadra di fare un'importante salto di qualità e di acquisire più sicurezza, componente fondamentale per raggiungere la salvezza. Dopodiché ho contattato un tecnico esperto come Marco Frioni, affinché potesse darci una mano. Il suo arrivo è stato di grandissimo aiuto per tutti noi. Questo insieme di fattori ha fatto sì che la squadra cambiasse marcia e intraprendesse il percorso giusto».

Per quanto riguarda il futuro, c'è ancora molto da pianificare. La volontà è quella di dare continuità al progetto, magari allargando i ranghi societari. «C'è la possibilità che nuove persone entrino a far parte della dirigenza, ma al momento non c'è nulla di concreto. I calciatori, invece, hanno espresso la volontà di rimanere, ma non sarà facile trattenerli tutti, perché molti di loro sono al centro di attenzioni da parte di società blasonate. Detto ciò, credo che ci saranno i presupposti per fare un ottimo campionato».  Nonostante i buoni propositi della dirigenza, c'è da risolvere il problema legato al terreno di gioco. Il "Chiappitto", infatti, non è a norma. «Al momento la priorità è cercare di risolvere la questione inerente all'idoneità del campo sportivo. Il comune ha stabilito un finanziamento, ma i tempi potrebbero essere lunghi. In alternativa c'è la soluzione Tecchiena, ma sappiamo perfettamente che non giocare in casa sarebbe un handicap non da poco. Vedremo ciò che succederà nelle prossime settimane».