Sarebbe stato difficile giustificare un altro pareggio per il Cassino, dopo una nuova buona prova messa in campo l'altro ieri contro il Latte Dolce Sassari, sia per le occasioni create, sia per la qualità di gioco espressa. Un Cassino che forse nello specchio tira ancora un po' pochino, stando almeno al possesso palla e alla pressione esercitata, sia contro i sassaresi che nella gara precedente contro la Lupa. I biancazzurri anche l'altro ieri hanno dato dimostrazione di una buona fluidità di manovra e una discreta disinvoltura ad arrivare sulla trequarti avversaria, palesando anche delle belle trame offensive a uno e due tocchi. Negli ultimi sedici metri si fa un po' di fatica, invece. Da sottolineare, chiaramente, c'è la questione non da poco, delle contemporanee assenze di Celiento e Pintori che peserebbero in qualunque squadra di Serie D.

Se per l'attaccante napoletano oggi è previsto il ritorno in gruppo, per quanto concerne quello sardo ancora c'è da capire i tempi di recupero. Da domenica, però, alla prima linea cassinate si è aggiunto anche il rientrante Lombardi che è tornato a calcare il campo dopo l'infortunio al braccio occorsogli in estate, e che sarà una nuova freccia nell'arco di Urbano sia dal punto di vista della varietà offensiva, sia per caratteristiche, sia per freschezza, sia nel computo degli under.
Un Cassino che vede la sua forza proprio nei giovani e questo fa intuire importanti margini di miglioramento.
Nelle ultime due partite i biancazzurri hanno messo in vetrina gli offensivi Abreu e Tribelli chiamati (grossomodo) a sostituire i due esterni più esperti, comportandosi più che egregiamente. L'ex Frosinone Primavera, domenica, ha fatto ammattire prima il dirimpettaio Sanna costringendo l'allenatore sassarese al cambio con Ruiu già nel primo tempo. E proprio il subentrato si è reso protagonista del rigore provocato allo scadere sullo stesso giovane esterno biancazzurro.
Tribelli fu una spina nel fianco anche col Latina dove con di fronte Tomei, ne provocò la sostituzione poco dopo la metà della prima frazione di gara. Abreu, appare meno esterno e più seconda punta, e con la condizione fisica che avanza, dimostra di avere colpi e piedini fatati: chiedesi allo stesso Latina al quale realizzò la sua unica rete in biancazzurro fino ad ora, da metà campo. Nella zona nevralgica, Darboe si è ritagliato un posto da titolarissimo a suon di prestazioni al di là del posto di under '97. D'Alessandro, invece, è una certezza sia a destra che sul versante opposto di difesa. Con questi presupposti, il Cassino si appresta ad affrontare il proseguo del campionato ergendosi dal settimo posto a un punto dai play off.
Sebbene le distanze dalle squadre siano ancora effimere in virtù delle poche gare disputate, i biancazzurri di patron Rossi già hanno affrontato Latina, Rieti, Ostia e la pari posizione Lupa Roma. Dell'emisfero sud della graduatoria, solo il Latte Dolce Sassari ha incrociato gli scarpini cassinati, anche se i sassaresi si presentavano come una candidata almeno per giocarsi la lotta per gli spareggi a salire, ma pochissimo ha fatto vedere domenica scorsa.

«Sono soddisfatto della vittoria del Cassino dopo una buona gara - sono le parole del presidente Nicandro Rossi. - Abbiamo giocato con cinque under a fronte dei quattro obbligatori per il regolamento della Lega e tutti hanno fatto la loro parte, combattendo fino all'ultimo secondo per ottenere una vittoria importantissima. Fino ad ora sono molto contento del campionato disputato. Noi non siamo chiamati a vincere il torneo ma a stabilizzarci nelle posizioni di medio alta classifica, questo è l'obiettivo per l'anno in corso e devo dire che ci siamo. È importante continuare con quest'intensità nel lavoro quotidiano perché adesso i risultati si vedono».
Intanto oggi riprende la preparazione in vista della prima trasferta in Sardegna per il Cassino: domenica c'è il Tortolì che è reduce dalla sconfitta col Latina e viaggia a quota 5 punti.